Poli: nessuno ha informato il Governo del caso Adelchi

Il sottosegretario Viespoli ha risposto a una interrogazione della senatrice sulla vicenda dell'azienda salentina

“Malgrado i proclami della Regione, della Provincia di Lecce e di esponenti del Pd come Loredana Capone e del Pdl come Rocco Palese, nessuno ha chiesto al governo di farsi carico della situazione drammatica dei dipendenti della società Cluster Adelchi”. Lo dichiara Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia per Udc, Mpa e Io Sud, riferendo la risposta che Pasquale Viespoli, sottosegretario al Lavoro, ha dato ad una sua interrogazione parlamentare del 19 gennaio scorso. Secondo quanto afferma l'esponente del governo, “ad oggi non è stato richiesto dalle parti sociali alcun incontro per l'esame della situazione occupazionale, né è pervenuta alcuna segnalazione al riguardo”. “Non avendo motivo per dubitare di quanto sostiene Viespoli – commenta Poli Bortone – non posso non prendere atto di come, sulla pelle dei lavoratori dell'Adelchi, tutti stiano facendo a gara per provare ad attrarre consensi ma nessuno si sia attivato compiutamente per investire della vicenda l'Esecutivo nazionale”. L'iniziativa della senatrice era nata dalla evidenza per cui l'accordo siglato il 7 ottobre scorso che prevedeva “l’impegno di far lavorare, a rotazione, dieci dipendenti” fosse “ridicolo”, visto che “i dipendenti della Cluster Adelchi sono ben 560”, e dal fatto che “nell’accordo di programma stipulato il 1° aprile 2008 per la salvaguardia dell'attività industriale e dell'occupazione nell'area Pit 9 territorio Salentino-Leccese non vi è alcuna certezza” stante il “rimpallo di responsabilità tra Regione e Governo nazionale sullo stanziamento dei fondi necessari”. Viespoli ha fatto sapere che “a febbraio 2009 è stato costituito presso il ministero dello Sviluppo economico un gruppo di coordinamento con il fine di vigilare sull'attuazione del predetto accordo” e che “è stata assegnata provvisoriamente alla Regione Puglia la somma di 10 milioni di euro, quale quota parte delle risorse finanziarie destinate alle concessioni e alle proroghe degli ammortizzatori sociali in deroga alla normativa vigente per l'anno 2009”, e “successivamente altri 49 milioni di euro”. “Oggi più che mai – sostiene Poli Bortone – è urgente la necessità di ricorrere allo strumento degli ammortizzatori sociali per il 2010 con un evidente impegno sia da parte del Governo nazionale che del Governo regionale finalizzato a stanziare le risorse necessarie all’avvio degli aiuti”. “È assolutamente opportuno inoltre – aggiunge – che il budget fissato sia gestito, in termini di responsabilità, anche dai lavoratori, secondo i più attuali metodi gestionali di compartecipazione dei lavoratori al buon andamento dell’azienda: una vera politica per il Mezzogiorno si attua concretamente proprio a partire dalla salvaguardia dei posti di lavoro già esistenti e dalle azioni positive di supporto delle istituzioni tutte, compreso il Governo, nei riguardi delle piccole e medie imprese che della economia meridionale rappresentano il tessuto vitale”. Viepoli ha “assicurato comunque la massima attenzione del Governo e la più ampia disponibilità ad esaminare le situazioni di criticità venutesi a determinare”. Replicando al sottosegretario, la senatrice si è dichiarata “del tutto insoddisfatta” e ha espresso “sorpresa per il fatto che una vicenda così drammatica per i lavoratori e le loro famiglie non sia stata finora oggetto delle necessarie e sollecitate iniziative da parte delle istituzioni”. Una sorpresa che rende ancora più urgente – a parere di Poli Bortone – che “il Governo promuova un intervento forte e deciso volto a garantire i posti di lavoro degli occupati in aziende in crisi del Salento, nonché a garantire l’impegno a onorare in tempi brevi i patti contenuti nell’accordo di programma del 2008, da parte dell'Esecutivo nazionale e della Regione Puglia”.

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