Nicastro sì, Nicastro no

Il nuovo terreno di scontro tra i candidati alla carica di presidente della Puglia è la candidatura quale capolista a Bari del pm Lorenzo Nicastro (Italia dei valori)

La candidatura da parte di Italia dei valori di Lorenzo Nicastro, pm della Procura di Bari, come capolista alle Regionali nella circoscrizione del capoluogo barese fa discutere. “Non pongo veti alla mia coalizione nella scelta dei candidati – ha commentato Nichi Vendola, governatore uscente -. Mi sono limitato solo a dire: niente ladri. Ho dimenticato di dire: niente guardie. Ma tra guardie e ladri preferisco le guardie”. Nicastro è il pm che si sta occupando delle inchieste in cui è coinvolto il ministro Raffaele Fitto e per tale ragione la sua discesa in campo, nella Regione in cui ha seguito numerose inchieste sulla pubblica amministrazione, ha suscitato non poche polemiche. “Conosco la sobrietà del dottor Nicastro – ha aggiunto Vendola – e penso che tutti dobbiamo dare un contributo per chiudere la guerra tra politica e magistratura”. Assolutamente non d’accordo si è dichiarata Adriana Poli Bortone. “Ci sono problemi, a volte vi è un evidente protagonismo dei magistrati che non devono essere di parte – ha dichiarato -. I cittadini devono avere fiducia nella giustizia; non bisogna ingenerare il dubbio che ci possa essere una forzatura nella candidatura di un magistrato, per cui quando fa una scelta di parte, deve rimanere di parte”. La candidatura di Nicastro sarebbe “inopportuna e scandalosa” per Rocco Palese: “E’ stato lo stesso Di Pietro a dire che Vendola è stato raggirato sulla questione della sanità e che ora ci vuole un tutore per la trasparenza”. Ed aggiunge: “Nicastro ha fatto indagini sulla giunta Vendola. E quali”?

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