Debiti comunali. Sel e Idee insieme vogliono vederci chiaro

Due lettere per chiedere al sindaco di Casarano il risultato della studio di ricognizione della situazione economico-finanziaria del Comune, operato dalla società “Bdo” subito dopo l’insediamento della nuova giunta

L’ammontare dei debiti comunali è ancora un mistero per “Sinistra, ecologia e libertà” di Casarano e per l’associazione “Idee Insieme”. I due movimenti tornano su uno degli argomenti più scottanti del dibattito politico e scrivono entrambi al sindaco, Ivan De Masi, per sapere i risultati della verifica sui conti pubblici effettuata, la scorsa estate, dalla società di rating “Bdo Sala Scelsi Farina”. “Ad oltre sei mesi dall’insediamento della giunta De Masi – scrive Sel – vorremmo sapere l’ammontare dei debiti del Comune di Casarano. Crediamo che sia un diritto dei cittadini casaranesi conoscere la cifra per la quale si sono esposti e vorremmo anche capire la strategia elaborata per fronteggiare tale emergenza. Inoltre – prosegue la nota – ci preme sottolineare come ancora non sia stato comunicato il risultato della studio di ricognizione della situazione economico-finanziaria del comune, operato dalla società ‘Bdo’ subito dopo l’insediamento della nuova giunta. Prendiamo atto – conclude la nota – che, nonostante la situazione drammatica delle casse comunali, si è deciso di costituire una commissione deputata alla verifica dell’efficienza della macchina amministrativa. Tale commissione peserà sul bilancio comunale oltre 35.000 euro l’anno. Era proprio necessario”? In riferimento a quest’ultimo atto, ossia sull’incarico affidato a Cosimo Casilli, capo dello staff del sindaco, Sel ricorda che lo stesso sindaco aveva dichiarato che Casilli avrebbe lavorato “a costo zero”. Anche l’associazione “Idee Insieme” interviene sulla vicenda dei debiti e sulla relazione della “Bdo”, rimarcando la questione delle responsabilità. “Vorremmo conoscere – si legge nella lettera – le proposte operative dell’Amministrazione e, soprattutto, venire a capo, se vi saranno, delle dirette responsabilità di chi, nel passato governo Venuti, abbia malgovernato a tal punto, da condurre a una situazione di dissesto finanziario”. Pronta la risposta di De Masi alle due lettere. “La Bdo, a conclusione della sua attività, ha redatto un articolato report che è a disposizione di chiunque voglia prenderne visione – risponde il sindaco – all'interno della documentazione prodotta dalla società di rating si potranno trovare tutte le risposte alle domande avanzate in riferimento allo stato di salute economico-finanziaria dell'ente. La situazione, come del resto abbiamo più volte ripetuto, non è felice e proprio per questo abbiamo programmato una serie di interventi, alcuni dei quali già avviati. Vorrei, però, fare una precisazione – prosegue – sono stato delegato dai cittadini a governare questa Città e su questo sono chiamato a rispondere. Sottrarrei preziose energie al compito che mi è stato affidato, se dovessi individuare eventuali responsabilità di altri”. Circa la commissione deputata alla verifica dell'efficienza della macchina amministrativa, per la quale ci sarebbe stato uno spreco di risorse, De Masi precisa che “l'Organismo indipendente di valutazione della performance è un organo obbligatorio e previsto dalla Legge. L'Organismo sostituisce, di fatto, il vecchio nucleo di valutazione, assumendone le stesse funzioni. Poiché i vecchi componenti sono decaduti allo scadere del mandato del sindaco che mi ha preceduto, abbiamo dovuto procedere alla nomina del nuovo Organismo. Tutto ciò senza alcun aumento di spesa. Non si tratta, quindi, di un costo aggiuntivo per le casse comunali, avendo mantenuto lo stesso importo degli anni scorsi. Il dottor Casilli – aggiunge il sindaco – ha svolto e continua a svolgere il ruolo di capo-staff a costo zero per le casse comunali. Per quanto concerne la sua nomina a presidente dell'Organismo di valutazione, che è altra cosa, riteniamo che, per la grande esperienza accumulata nel corso degli anni, il dottor Casilli sia assolutamente idoneo a ricoprire il ruolo in questione”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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