Fasano non si candida

“Grazie, no”. Flavio Fasano spiega le ragioni della sua scelta di non candidarsi alle Regionali di marzo. “Preferisco fare posto ad altri”, dice, precisando di non aver mai ricevuto alcun avviso di garanzia

Riportiamo di seguito la lettera nella quale Flavio Fasano spiega la sua decisione di non candidarsi alle Regionali pugliesi di fine marzo. Ringrazio il presidente regionale del partito, Michele Emiliano, i vertici regionali e provinciali di “Area Democratica”, Gero Grassi, Alberto Losacco, Guglielmo Minervini, Cosimo Durante, Sergio Martina, ed i tantissimi militanti del Pd per l’accorata loro richiesta di una mia candidatura per le prossime elezioni regionali: sono stato, sono e rimarrò dirigente del Pd e per questo, scelgo di non candidarmi e di impegnarmi a lavorare per costruire il partito e sostenere Nichi Vendola presidente della Puglia. A scanso di equivoci, malgrado l’orda mediatica di cui sono stato vittima, preciso: non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia per presunte indagini giudiziarie a mio carico; né mi sento in alcun modo coinvolto in vicende penalmente rilevanti. La mia decisione di non candidarmi va quindi solo nel senso di voler lasciare ad altri questa opportunità e questa esperienza, visto e considerato anche il “sovraffollamento” di aspiranti candidati nel Pd e le eccitate “fibrillazioni” di alcuni di loro. Sono fiducioso, come sempre, nella Magistratura e rispettoso del suo lavoro. Sono sereno perché consapevole di non aver mai percepito da nessuno alcunché di diverso da quello che è il frutto del mio lavoro professionale (anche questo svolto sempre con coscienza e serietà) e di aver interpretato il mandato amministrativo sempre e solo nell’interesse della comunità amministrata, sia da sindaco della mia città di Gallipoli che, per soli otto mesi, da assessore provinciale. Non ho mai esitato ad assumermi la responsabilità che la carica pubblica mi comportava, attivandomi per cercare di risolvere i tanti problemi, pur con mille difficoltà, piuttosto che “far finta di niente”: è così che ritengo si debba onorare il consenso che i cittadini danno ai loro rappresentanti. Io, insieme a Cosimo Durante e Sergio Martina, lavoreremo con i tanti giovani, donne, anziani, per la nascita del Pd nel Salento, forte di quel 31% di consenso avuto nelle primarie del 25 ottobre, pari a quasi 13mila voti raccolti nella nostra provincia a sostegno di quella che era la “mozione” del rinnovamento. Flavio Fasano

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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