Riecco il campanile di Lecce. L'inaugurazione il 22 febbraio

Per l'occasione dovrebbe tornare a Lecce monsignor Cosmo Francesco Ruppi che affiancherà il suo successore, l'arcivescovo Domenico D'Ambrosio

Per mesi, uno dei maggiori simboli del barocco leccese è stato oscurato da una gabbia di ferro e legno. Ma finalmente il restauro – costato oltre 200mila euro – è stato ultimato e ora il campanile del duomo di Lecce (massiminofoto) è tornato a splendere. Nei prossimi giorni saranno ultimati smontati anche gli ultimi ponteggi (la recinzione a terra e le impalcature presenti alle spalle) e il 22 febbraio prossimo si terrà l'inaugurazione ufficiale. La data e l'orario, però, non sono ancora stati ufficializzati. Per l'occasione, dovrebbe tornare a Lecce monsignor Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo emerito che affiancherà il suo successore, monsignor Domenico D'Ambrosio. A rallentare la prosecuzione dei lavori, è stata la mancanza di ulteriori fondi, che aveva persino messo a rischio il completamento del restauro. Poi l'Arcidiocesi ha trovato un'intesa con la Provincia, e in base all'accordo messo nero su bianco il 2 agosto 2008, l'ente di Palazzo dei Celestini ha anticipato un milione di euro, “rimborsato” poi dalla Regione Puglia attraverso un apposito accordo di programma sottoscritto con il Ministero per i Beni e le attività culturali. IL CAMPANILE DI LECCE Posto sul lato sinistro del largo di piazza Duomo, è uno dei più alti d'Europa. Per 68 metri si staglia leggero nel cielo di Lecce, dominando con la sua slanciata forza plastica l’intero centro storico. Ha una planimetria a base quadrata che si eleva per un totale di cinque piani decrescenti verso l’alto, ognuno dei quali sottolineato da una ricca balaustra decorata. Ogni livello è alleggerito da una finestra con arco a tutto sesto e presenta in alto un epitaffio commemorativo, solo l’ultimo piano si distingue dai precedenti, grazie all’aggiunta di quattro guglie floreali, poste in degli obelischi angolari, che trovano corrispondenza in alto nei pinnacoli con cesti fioriti della cupola ottagonale che conclude armoniosamente il tutto.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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