Thrill is gone all’italiana

Quando l'amore finisce, anche in Italia; da Tosti a Murolo

A dispetto di San Valentino, anche Carmelo Errico ha poco da dire sulla fine di un amore. Ricordi il nostro primo incontro? Le promesse? I sogni? Ora non t’amo più. Punto. Ma la musica mesta dell’abruzzese Francesco Paolo Tosti (uno che a Londra prendeva una pensione da favola per dodici canzoni l’anno e fu fatto baronetto molto prima dei Beatles) e quel ripetere ossessivo il verso del titolo conferiscono alla scena tutta l’aria di una excusatio non petita, di una bugia con le mani avanti. Più onesto, nella sua amarezza, il napoletano Libero Bovio. Lui rivede lei dopo anni, in via Toledo, e da quanto se ne desume la fanciulla non lo “caccola” più di tanto. Era ben vestita, perfino un po’ osé con quella sua scollatura molto belle époque. Non a caso parlava francese con le amiche, tutte sciantose come lei. Ma insomma è così che si fa, Reginella?! E pensare che quando stava con me facevamo la fame. Chissà ora con chi s’è messa. Ma la musica, di Gaetano Lama, è un valzerino ormai famosissimo e il magone passa cullandolo sulle note leggere di una chitarra (per esempio di Roberto Murolo).

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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