Perrone: “Pellegrino abusa della pazienza dei leccesi”

Nuova replica del sindaco Perrone al centrosinistra sulla vicenda delle Norme Tecniche di Attuazione

Il sindaco Perrone torna a far chiarezza sulla questione delle Norme Tecniche di Attuazione e replica con un comunicato stampa al senatore Pellegrino: “L’intervento scomposto del senatore Pellegrino rivela, qualora ce ne fosse bisogno, chi sia il vero ispiratore di questa stucchevole polemica ed il manovratore di questi velleitari attacchi a Paolo Perrone. E’ possibile che egli non riesca a capire che queste questioni annoiano i cittadini e non hanno a di costruttivo? Ostinarsi a difendere determinate posizioni, che l’evidenza dei fatti demolisce, non appartiene al suo stile politico” Così il sindaco Paolo Perrone replica alle dichiarazioni del senatore Giovanni Pellegrino sulla vicenda delle Norme Tecniche di Attuazione del Prg. “Per l’ennesima volta torno a ripetere – continua il primo cittadino – che le norme che disciplinano i permessi edilizi rilasciati sulle lottizzazioni del tipo di via Rapolla (zone C4) sono contenute nell’art. 71 delle Norme Tecniche di Attuazione vigenti (o nell’art. 72 nella copia obsoleta in possesso della consigliera Spagnolo e del senatore Pellegrino), e sono le stesse sempre applicate in situazioni di questo tipo e, quindi, in almeno altre 5 lottizzazioni. Peraltro, a fronte dei numerosi passaggi nell’evoluzione storica della normativa in questione, il testo che norma le zone C4 non è mai cambiato, sia che si faccia riferimento all’art. 71 (nella copia originale) sia che si faccia riferimento all’art. 72 (nella copia in possesso dello Studio Pellegrino). Quindi, in entrambi i casi, il testo è identico e di conseguenza è stata sempre uniforme negli anni l’interpretazione per via Rapolla e per le altre lottizzazioni. L’Ufficio mi ha confermato che stamattina ha predisposto e inviato alla consigliera Spagnolo copia della documentazione richiesta comprensiva delle Norme Tecniche di Attuazione vigenti, nel testo conformato e aggiornato alle delibere di Giunta Regionale n. 7883/87, 3919/89 e 6649/89, circostanza che consentirà a Giovanni Pellegrino di poterle consultare agevolmente. La stessa documentazione è stata inviata al Giudice per le Indagini Preliminari incaricato dell’inchiesta e quindi titolare del fascicolo. La chiarezza di questa argomentazione – conclude il sindaco Paolo Perrone – dovrebbe convincere il senatore Pellegrino a non insistere su una offensiva basata su presupposti di fatto sbagliati. Presupposti sbagliati che analogamente hanno portato un suo strettissimo collaboratore, il maresciallo Giovanni Tamborrino, ad essere condannato al risarcimento in mio favore (per essere stato diffamato) di 25 mila euro, che saranno devoluti in beneficenza. In tal modo permetterò a Pellegrino ed al maresciallo Tamborrino, loro malgrado, di fare un’opera buona. In ogni caso, ritengo che con questa storia si sta pericolosamente abusando della pazienza dei leccesi. Farei volentieri a meno di farmi coinvolgere, perchè io, contrariamente a Pellegrino, alla pazienza dei miei concittadini ci tengo”.

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