Via Brenta, rallenta la trattativa tra Comune e Selma

In un fax la società milanese chiede del tempo per effettuare ulteriori valutazioni

C’è stata una brusca frenata nell’accordo tra il Comune di Lecce e la SelmaBipiemme sulla restituzione di circa sette milioni di euro e l’anamento del contratto di leasing stipulato per i palazzi di via Brenta, polo della giustizia civile. A tre settimane dall’incontro tra il sindaco Perrone e i rappresentanti della società milanese, è stato un fax a riportare la vicenda alla realtà di un accordo ancora lontano dalla conclusione. I vertici dell’azienda lombarda hanno comunicato a Palazzo Carafa che è in corso una valutazione della risoluzione del rapporto in essere tra la loro società e il comune salentino. Una prima importante comunicazione ufficiale che porta probabilmente a rivedere i piani dell’amministrazione comunale. Al di là di dichiarazioni più o meno entusiastiche, quella di via Brenta rischia di diventare una vicenda lunga e complessa. Troppo ottimistica si potrebbe rivelare l’ipotesi che la Selma accetti senza alcuna remora l’accordo proposto dal sindaco, senza considerare che tale operazione risulterebbe economicamente dannosa per la società meneghina. Dall’altra parte c’è la necessità di far rientrare nelle casse comunali denaro utile a risollevare una situazione tutt’altro che florida. Interessi opposti che potrebbero portare a derive ben diverse da quelle attuali. Nel frattempo l’intera vicenda rimane al vaglio della Procura e di una inchiesta che vuole acclarare fino in fondo interpreti e modus operandi di quella che per gli inquirenti altro non è se non un’operazione truffa da 35 milioni di euro.

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