Via Rapolla. Spagnolo: “Perrone ci mostri le carte”

GUARDA IL VIDEO. L'opposizione di palazzo Carafa chiede di poter visionare gli atti amministrativi sulle concessioni rilasciate per gli edifici. Documenti posti sotto sequestro dalla Procura nel 2001

Il gruppo consiliare di opposizione del Comune di Lecce ha convocato questa mattina una conferenza stampa a palazzo Carafa per chiedere al sindaco Paolo Perrone di poter visionare gli atti amministrativi sulle concessioni rilasciate per gli edifici di via Rapolla. Rispuntano le accuse di presunte irregolarità: “E' passato più di un mese – ha spiegato il consigliere del Pd Angelamaria Spagnolo – da quando il sindaco Perrone rispondendo ad una conferenza stampa del gruppo consiliare del Centrosinistra su presunte irregolarità in ordine alle concessioni rilasciate in via Rapolla, mi tacciò di incompetenza e falsità, sostenendo che le Nta del Piano regolatore generale in suo possesso dicevano l'opposto di quanto da me sostenuto. Da circa un mese cerco invano di conoscere la documentazione su cui si fondavano le gravi affermazione del sindaco (si annunciò persino una querela) e quello che ho potuto appurare è il Comune di Lecce non ha l'originale delle Norme tecniche di attuazione del Prg perché ancora sotto sequestro presso la Procura di Lecce dal 2001”. Poi ha aggiunto: “Nello stesso periodo ho richiesto una serie di atti all'ufficio tecnico comunale intercorsi tra l'ufficio e i proprietari delle aree in cui si faceva riferimento alla necessità di un nuovo Piano di lottizzazione per quelle aree. Secondo gli uffici comunali, nel primo caso un consigliere non potrebbe conoscere atti fondamentali all'attività amministrativa perché questi atti sarebbero copie di originali e quindi non ufficiali. Nel secondo caso, non c'è stata alcuna risposta”. Quindi, ha concluso: “Poiché è indubbio che sulla base della copia in suo possesso in questi dieci anni si è svolta l'attività urbanistica del comune capoluogo, il fatto che questi siano considerati di esclusiva proprietà di sindaco e dirigenti desta non poco allarme. Non vorrei che tra due anni, interpretazioni soggettive del Prg possano determinare enormi contenziosi per il Comune. Pertanto, insisto a conoscere immediatamente gli atti richiesti ed in caso contrario non esiterò a tutelare il mio diritto in tutti i modi consentiti”.

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