Gallipoli, D'Odorico prova a ricucire lo strappo

Il presidente giallorosso prova a riportare la quiete dopo 24 ore all'insegna di clamorose proteste e concitate dimissioni. Anche i tifosi intervengono a gran voce

A ventiquattro ore di distanza dalla folle notte del “Via del mare” non si placano le polemiche sul Gallipoli calcio. Venti di tempesta soffiano, infatti, sulla società jonica e sul vulcanico presidente D’Odorico. Una querelle che ha sancito l’addio del tecnico Giuseppe Giannini, arrivato al termine di una serata a dir poco convulsa in cui, oltre a volare insulti, si è sfiorato lo scontro fisico con il patron gallipolino. “Non torno indietro – ha commentato l’allenatore dimissionario – la frattura non è ricomponibile. Mi dispiace per questa squadra e per questi ragazzi che stanno davvero onorando la maglia con un cuore immenso, come la città”. “Tutti – ha proseguito il “principe” – conoscono il presidente e la nostra situazione finanziaria”. In mattinata erano stati i calciatori ad esprimere le loro perplessità e a spiegare l’insolito gesto di ieri sera, vanamente contrastato dall’allenatore. Alla base della protesta le problematiche di natura organizzativa e logistica (mancanza di indumenti e riscaldamento), oltre che agli stipendi arretrati. Vi è stato poi l’ostracismo nei confronti di Depetris e Garavano, oltre che l’umiliazione di interminabili viaggi in treno. Anche i tifosi hanno voluto far sentire la propria voce, per mezzo di un comunicato in cui invitavano: Il “Patron signor D’Odorico Giovanni nonché padre del signor D’Odorico Daniele ad intervenire e far riflettere il figlio ed invitarlo a cedere la società onde evitare spiacevoli situazioni per tutti e di continuare a far ridere l’Italia, non siamo più disposti ad assistere a scene come quella dei 40” di sciopero fatta dai giocatori e allenatore ai quali va tutto il nostro apprezzamento e ringraziamento per quanto fatto invitandoli a non mollare, gli staremo noi accanto a soddisfare, per quanto possibile, le loro esigenze”. Parole ben diverse da quelle del numero uno della società giallorossa, che in un comunicato ufficiale ha minimizzato sui fatti degli ultimi giorni, lasciando intravedere sprazzi di rasserenamento: “Al termine di una giornata difficile e per certi versi dolorosa, dopo un sereno incontro con l’allenatore del Gallipoli Calcio, Giuseppe Giannini ed una delegazione di calciatori, la Società è pronta a riprendere lo stesso cammino che ci ha portato a raggiungere importanti traguardi sportivi. È inutile negare – continua D’Odorico – come siamo tutti rammaricati del fatto che tensioni legate alla delicatezza del momento siano esplose, nella serata di ieri, nel peggiore dei modi e di ciò voglio chiedere scusa a tutti. Ma tra uomini schietti, anche dopo forti divergenze d’opinione, basta guardarsi negli occhi per riprendere da dove si era interrotto. Ai tifosi veri, ai tanti amici gallipolini che in queste ore ci hanno manifestato la loro preoccupazione, ribadisco, insieme al mio staff di collaboratori dirigenziali, l’intenzione, più forte che mai, di riprendere con uno slancio ancora più vigoroso, insieme agli stessi attori protagonisti ai quali ci sentiamo legati professionalmente e umanamente. Sono certo che nella giornata di domani sapremo portare a termine questo lavoro di ricucitura nella consapevolezza che gli spazi di proficua armonia che si aprono davanti a noi sono praterie immense rispetto agli angusti vicoli di incomprensione che ci piace considerare per sempre alle spalle”. Intanto altre nubi si addensano minacciose in riva allo Jonio. La procura federale ha aperto un fascicolo sulla gara Gallipoli-Grosseto, in merito ad un flusso di scommesse anomale. Scommesse che si sarebbero concentrate proprio sul “due a due” finale, tanto da costringere le agenzie di scommesse a sospendere la tipologia di risultato citata. Inoltre l’Essa, (European Sports Security Association) avrebbe imposto la sospensione di tutti i pagamenti fino alla chiusura dell’inchiesta.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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