Gallipoli, una serata dalle mille sorprese

Rocambolesco pareggio tra Gallipoli e Grosseto in una serata ricca di misteri e colpi di scena

Notte di misteri, rimpianti e baruffe. Freddo pungente e grande umidità a far da cornice al posticipo della ventiquattresima giornata tra Gallipoli e Grosseto. Lo scenario è da pochi intimi, con meno di mille supporters giallorossi e dieci (di numero) stoici tifosi giunti sin dalla Maremma. Giallo al fischi d’inizio, il Grosseto palleggia nella propria metà campo, con i salentini, immobili, rivolti verso la tribuna opposta a quella autorità. Il Grosseto parte subito forte, provando a schiacciare i salentini nella propria metà campo. Sono però i padroni di casa a trovare il vantaggio grazie a Volpato, uno dei tanti volti nuovi di questo Gallipoli del nuovo corso. Il Grosseto sembra accusare il colpo, i giallorossi ne approfittano e trovano il raddoppio con un gran tiro di Scaglia dalla distanza. Un gol festeggiato in maniera quanto mai singolare dal capitano e dal suo compagno di squadra Pederzoli: i due mostrano una maglietta con l’enigmatica scritta “Capisci” (si scoprirà poi, a fine gara, rivolta all’ex compagno Vlado Smit). Allo scadere l’episodio che riapre la partita: Franchini aggancia Pinilla, l’attaccante dei toscani cade in area e il fiscalissimo arbitro Calvarese assegna il calcio di rigore ed espelle il difensore giallorosso. Dal dischetto il cileno trasforma con freddezza. Nella ripresa i toscani, forti della superiorità numerica, partono alla ricerca del pareggio. E’ proprio Esposito, il grande colpo del mercato di gennaio, a regalare il “due a due” ai suoi, approfittando anche di uno svarione della difesa gallipolina. Il Grosseto ci crede e prova a completare la rimonta, ma il Gallipoli tiene botta e porta a casa un punto prezioso al termine di una gara nervosa e piena di scontri, che si conclude in 10 contro 9. Nervosismo anche sulle tribune, dove prima il presidente D’Odorico, e il tecnico Giannini poi, abbandonano anzitempo lo stadio visibilmente agitati. Per Giannini, dimissionario, è l’ultima apparizione con la società jonica, sempre più scossa da venti di tempesta e da una situazione più che preoccupante. Gustinetti è l’unico a parlare a fine gara, comunque soddisfatto del pareggio e ancora sorpreso dalla protesta dei giocatori avversari, ovviamente concordata e riferibile, secondo lui, a problemi di natura economica.

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