Via Brenta, spunta una maxi parcella

Nuovi sviluppi nell'inchiesta sulla compravendita dei palazzi di via Brenta

Spuntano nuovi importanti elementi nell’inchiesta sui palazzi di via Brenta. In particolare, a finire all’attenzione degli inquirenti, sarebbe stata una parcella di circa tre milioni e mezzo di euro versata dal costruttore Pietro Guagnano al gruppo Mythos del commercialista Giuseppe Berghella. Un pagamento sottoscritto proprio in virtù della consulenza svolta nella compravendita dei due palazzi sede del polo della giustizia civile, comprensivo anche di alcune quote della SoCoGe, la società edile facente capo a Guagnano. Questo lo scenario in cui si sarebbe svolta, di lì a poco, la cessione all’agenzia milanese SelmaBipiemme e la successiva stipula di un accordo con Palazzo Carafa per un contratto di leasing da 60 milioni di euro, cifra da versare in venti anni. Al vaglio del sostituto procuratore Imerio Tramis degli uomini del Nucleo di polizia tributaria, è la posizione di Massimo Buonerba, il consulente giuridico dell’ex sindaco Poli Bortone. Resta da capire, infatti, se sia stato proprio il “professore”, raggiunto nei giorni scorsi da un sequestro preventivo di oltre due milioni di euro, la mente occulta della maxi operazione finanziaria finita nell’inchiesta. Dopo Giuseppe Buccarelli, nei prossimi giorni saranno sentite in Procura altre persone. Interrogatori utili a far luce su come e perché sia emersa una politica di lucroso favoritismo nei confronti della SoCoGe.

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