Sanità pugliese, la Cosentino resta ai domiciliari

Il Tribunale del Riesame di Bari ha confermato la misura cautelare nei confronti dell'ex manager dell'Asl

Il Tribunale del Riesame di Bari ha rigettato l’istanza di scarcerazione per l’ex direttore generale della Asl Bari, Lea Cosentino, arrestata il 14 gennaio su richiesta dei sostituti procuratori Roberto Rossi, Emanule De Maria e Teresa Iodice. “Lady Asl” resta dunque agli ai domiciliari, misura revocata invece per il dirigente dell’ufficio legale della Asl Bari, Leonardo Digirolamo, e per l’ex direttore sanitario della Asl Bari, Giuseppe Lonardelli: nei confronti di entrambi è stata applicata la misura dell’interdizione dai pubblici uffici per due mesi. L’inchiesta si riferisce alla falsificazione dell’intera procedura di selezione del dirigente medico di allergologia dell’ospedale di Altamura e alla bonifica, la cosiddetta “spy story” di alcuni uffici della Asl Bari dalla presenza di microspie installate dagli uomini della polizia giudiziaria. La posizione della Cosentino è stata comunque modificata dai giudici, che hanno accolto parzialmente il ricorso della difesa, derubricando un’accusa di falso relativa al contenuto del verbale della commissione esaminatrice del concorso per primario di allergologia dell’ospedale di Altamura.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!