Italgest: a Teramo per vincere

Il tecnico Settimio Massotti commenta con soddisfazione la vittoria sulla Gammadue e si prepara alla prossima trasferta nella tana della Teknoelettronica

Archiviata la pratica Gammadue Secchia, l’attenzione si sposta sulla gara di sabato a Teramo, dove al Palasport di San Nicolò a Tordino, i campioni d’Italia affronteranno la Teknoelettronica Teramo, l’anno scorso neo promossa della serie A d’Elite. Il tecnico Settimio Massotti, un teramano che torna a casa da avversario, commenta così la bella vittoria di mercoledì che lancia, di fatto, i rosso azzurri all’inseguimento del Bologna sconfitto dalla capolista Conversano ed ora a soli tre punti di vantaggio sui rosso azzurri dell’Italgest Casarano: “E’ stata una partita dura e difficile, anche perché nel Secchia è rientrato Kogelnik e pertanto a livello di gioco hanno ritrovato alcuni equilibri che forse erano venuti a mancare. Noi invece abbiamo svolto un lavoro intenso di preparazione. Purtroppo in questo periodo non abbiamo giocato incontri amichevoli perché non c’e stata la disponibilità sulla quale contavamo. Perché queste amichevoli ci sarebbero servite per capire in che stato di salute ci trovavamo, soprattutto per provare certi meccanismi di gioco che avevamo preparato in allenamento coi ragazzi. E’ andata bene comunque, soprattutto alla luce del fatto che incontravamo una squadra assetata di punti che voleva restare attaccata alla zona play off. Ma la partita l’abbiamo vinta noi ed era questo il nostro obbiettivo per poter iniziare bene l’anno”. Sabato prossimo c’è il Teramo, per lei una sfida speciale perché tornerà a casa da avversario. Che effetto le fa? “Per me è molto importante il passaggio come squadra perché è un campo difficile. Noi abbiamo assolutamente bisogno di vincere. Poi, per il fatto che torno a casa, devo dire che io sono abituato a stare fuori; in tanti anni di carriera ho allenato a Trieste, a Prato ed ho giocato spesso contro la mia squadra. Questa è la legge dello sport ed ognuno deve fare bene nella società per cui lavora. Pertanto la ritengo una partita come le altre”.

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