Cuis 2005-2009. Cinque anni di attività al servizio del territorio

GUARDA IL VIDEO. Presentata la pubblicazione sui progetti finanziati dal Consorzio universitario interprovinciale salentino

Il Consorzio universitario interprovinciale salentino (Cuis) traccia un bilancio delle attività svolte dal 2005 al 2009. E lo fa in una pubblicazione, dal titolo «Cinque anni di impegno per lo sviluppo», presentata ieri mattina a palazzo Adorno, alla presenza dei consiglieri di amministrazione del consorzio, del prorettore dell'Università del Salento, Carmelo Pasimeni e del governatore provinciale, Antonio Gabellone. Numerosi gli obiettivi fissati sotto la presidenza di Donato Valli (presidente uscente) e raggiunti nel corso di cinque anni di lavoro, come ha spiegato Pantaleo Cuppone (Comune di Neviano), componente del consiglio di amministrazione del Consorzio: «La sensazione che ci sia un importante interesse nel rilancio delle attività del Cuis è cosa indiscutibile», ha dichiarato Antonio Gabellone, in qualità di presidente del consorzio universitario. E a provare le affermazione del presidente della Provincia sono i numeri: 35 i progetti finanziati dal 2005 al 2009, per un impegno complessivo di quasi 900 mila euro. «L’unione delle tre province, Lecce, Taranto e Brindisi – ha aggiunto Gabellone – punta proprio a creare una progettualità comune e a fare in modo che nella spartizione delle risorse si possa arrivare con una forza politica di grande livello. L’augurio è che si possa crescere in questa direzione». I Comuni beneficari dei fondi del Consorzio, con i loro partner scientifici, hanno realizzato iniziative che hanno messo l’ambiente in primo piano, come nel caso dell’Atlante eolico realizzato per conto della Provincia o, per i comuni del Nord Salento, il modello statistico per il monitoraggio e la gestione del ciclo dei rifiuti. Sempre sull’ambiente, e in particolare sulla tutela del paesaggio, punta il progetto realizzato dal Comune di Neviano con il Laboratorio ecomuseale delle Serre salentine, iniziativa che ha sposato anche il Comune di Tuglie con il bando del 2008. Poi la cultura, dalla valorizzazione dell’archeologia in territori ricchi di testimonianze come quelli di Ugento, Cavallino e Salve, al recupero delle testimonianze letterarie, o ancora della memoria orale della Grecìa salentina. Ma ci sono stati anche i contributi per creare o potenziare le mediateche municipali, quelli a favore del potenziamento dei sistema biblotecario provinciale o dei comuni del Sud Salento. Sono ben 73 le istituzioni territoriali che aderiscono al consorzio. Capofila è la Provincia di Lecce. Ben radicato risulta il collegamento tra le istituzioni locali e l’Università, che ha permesso di individuare percorsi di finanziamento di studi e ricerche di alto livello. Ora il Cuis riparte con le nuove attività. Tra gli obiettivi futuri, il sostegno alle politiche per il diritto allo studio, soprattutto a favore degli studenti meno abbienti e dei diversamente abili. Al riguardo, già lo scorso 4 agosto, il Consorzio ha deciso di destinare circa 25 mila euro all’acquisto di un automezzo attrezzato al trasporto degli studenti disabili dell’Università del Salento.

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