Copersalento, esplode la protesta

In un comunicato stampa gli operai dello stabilimento di Maglie denunciano la loro grave situazione

Si fa sempre più critica la situazione degli operai della Copersalento, esasperati da mesi difficili e dalla mancanza di lavoro. Abbandonati ormai a se stessi, gli operai si dicono pronti a lottare per il loro diritti: “Ci aspettavamo una qualunque risposta, dopo il nostro comunicato del 28 gennaio scorso, da parte dei vari politici da noi menzionati (il sindaco di Maglie, il sindaco di Melpignano, il sindaco di Cursi, il presidente della Provincia, la vice presidente della Regione) a mezzo stampa o, ancor meglio, di persona. Speravamo in un impegno serio, da “buon padre di famiglia”, a non scordarci, ad aiutarci ad uscire da una situazione orrenda e purtroppo condivisa con tanti altri lavoratori del nostro Salento. Ma ci rendiamo conto di continuare ad illuderci. Tutti bravi con le parole ma dopo queste il a. Forse dobbiamo rivolgerci ai candidati alle prossime elezioni. Forse, nell’immediatezza della competizione elettorale, la politica si degnerà di assumere qualche impegno. Forse. Ma noi senza forse dobbiamo portare ogni giorno il pane alle nostre mogli, ai nostri mariti ed ai nostri figli. E non è ancora arrivata la cassa integrazione straordinaria da parte dell’INPS, nonostante il decreto del Ministero del Lavoro! E’ possibile che per parlare di lavoro occorrano azioni disperate, occupazioni delle sale consiliari, tetti? Oppure il lavoro è dignitoso solo quando si è parte di realtà aziendali enormi quali Ilva o Fiat? Chi si è battuto per la chiusura della Copersalento, e l’ha ottenuta, ora abbia il coraggio di battersi per tutelare chi ha messo in mezzo ad una strada. Altrimenti si è qualificato da solo come un pagliaccio. Se il silenzio delle cosiddette autorità dovesse continuare, le maestranze della Copersalento cesseranno di comportarsi con la civiltà che il Prefetto elogiò”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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