La salma di Marra ritorna a Galatina

Farà ritorno oggi a Galatina per essere tumulato nel cimitero della sua città la salma di Sergio Marra, l'operaio che, avendo perso il lavoro, si è dato fuoco lo scorso sabato a Bergamo

Era originario di Galatina l’operaio che, avendo perso il posto di lavoro, sabato scorso si è dato fuoco nel Bergamasco. Ed a Galatina farà ritorno, oggi, la sua salma per essere tumulata, così come ha chiesto il padre dell’uomo, da diversi anni fuori dall’Italia, ma assai attaccato al suo luogo di nascita. Sergio Marra, 35 anni, si trovava a Bergamo da quattro anni. Lì viveva con la moglie Linda Sardo, disoccupata. Marra era stato operaio presso la “Elgicolor Plast Srl”, azienda di Ciserano, in provincia di Bergamo. Da agosto dello scorso anno non riceveva lo stipendio; non solo: l’azienda non gli versava neppure i cedolini paga, cosa che rendeva all’operaio praticamente impossibile dimostrare che stava continuando a lavorare presso lo stabilimento. Lo scorso novembre l’uomo aveva deciso di presentare dimissioni “per giusta causa” e si era rivolto alla Cgil di Bergamo per intraprendere una vertenza sindacale e richiedere gli stipendi arretrati che gli spettavano. Purtroppo, non avendo trovato occupazione nel frattempo, Marra è stato colto dalla disperazione arrivando al gesto estremo.

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