Il Campanello e Shéhérazade. Torna la Lirica

Un’opera buffa, “Il Campanello”. Con una regia “nel pieno rispetto della tradizione”. Due firme di tutto rispetto: Tito Schipa junior e Fredy Franzutti

di Daria Ricci Il 5, 7 e 9 febbraio avrà luogo il secondo appuntamento con la Stagione Lirica. Con l’opera buffa “Il Campanello” per la regia di Tito Schipa junior e “Shèhérazade”, coreografie di Fredy Franzutti con il Balletto del Sud e l’etoile Luciana Savignano. Tito Schipa jr, figlio d’arte, è un artista e compositore di assoluta originalità. Il suo “Orfeo 9”, a giusta ragione considerata la prima opera rock che decretò la nascita del genere in Italia e prima ad essere rappresentata nel mondo, ha compiuto quest’anno 40 anni. Il maestro è a Lecce per curare la regia dell’opera “Il Campanello” di Gaetano Donizetti. “La mia regia sarà una regia nel pieno rispetto della tradizione. Sarò fedele a Donizetti. E poi è un’opera buffa, un’opera allegra, una vera e propria commedia musicale che ha senso ed è bella così come è. Inorridisco di fronte a quelle regie di opere che vorrebbero rendersi contemporanee. E invece sono tutt’altro” dice ancora il maestro Schipa. Ha sbirciato nelle annotazioni appuntate nella partitura da Korsakov. “Ho creato la mia coreografia incuriosito da queste annotazioni – spiega Franzutti -, pensando così a ‘Simbad il marinaio’, a ‘L’incantatore di serpenti’ alla ‘Principessa e il pirata’. Ho cercato di costruire il lusso, i colori tutto ciò che racchiude la ricca società orientale. La mia grande soddisfazione è di avere una etoile della danza, Luciana Savignano nella mia coreografia”.

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