Taviano. Cure odontoiatriche ferme da tre mesi

Per una diatriba tra dirigente e la società che effettua le prestazioni, al poliambulatorio di Taviano i pazienti aspettano ormai da tre mesi le loro nuove protesi odontoiatriche

Sospeso da ormai tre mesi il servizio di fornitura delle protesi odontoiatriche presso il poliambulatorio di Taviano dell’Asl di Lecce. La decisione in un primo momento sembrava temporanea, ma poi il protrarsi della mancanza del servizio ha fatto scattare la reazione dei pazienti interessati, segnalando il caso al “Tribunale per i Diritti del Malato” di Gallipoli perché di fatto le loro cure sono state interrotte senza preavviso. La decisione di sospendere il servizio è stata firmata da Roberto Vergaro, responsabile del Distretto socio-sanitario di Gallipoli (da cui dipende la struttura sanitaria di Taviano). Le motivazioni della sospensione del servizio non sono chiare e sembrano basarsi sull’autentica interpretazione della convenzione tra la società che offre il servizio, la “Sicurdent sas” di Taurisano, e l’azienda sanitaria. Inoltre, il dirigente sanitario gallipolino avrebbe preso l’iniziativa di sospendere il rapporto con la società dopo un controllo della Guardia di Finanza presso il poliambulatorio, rilevando alcune irregolarità. Il 28 ottobre 2009 (il giorno seguente l’ispezione della GdF) il responsabile del distretto firma un provvedimento, destinato al personale del poliambulatorio di Taviano, con cui vieta l’ingresso e l’attività “a personale che non abbia rapporti di dipendenza, convenzionali o derivanti da contratti in corso con l’Azienda sanitaria”. Senza nominarla, si tratta di un vero e proprio divieto al personale della “Sicurdent” di mettere piede nel poliambulatorio di Taviano. Dopo pochi giorni, la società, attraverso il proprio legale, Massimo Bagno, ribadisce che la convenzione con l’Asl non era ancora scaduta (regime di prorogatio fino al 31 dicembre 2009) e che presto avrebbe ripreso l’attività all’interno della struttura sanitaria per non creare disagio ai pazienti in cura. Ma la risposta di Vergaro è stata netta e inflessibile: diffida dall’effettuare prestazioni professionali all’interno del poliambulatorio in attesa che la Direzione generale di Lecce regolarizzi il rapporto convenzionale. Nel frattempo, la convenzione è scaduta e non è stata prorogata. Ma mentre le altre società convenzionate che operano negli altri distretti dell’Asl continuano a prestare il servizio, a Taviano, a causa di una diatriba tra un dirigente e la società che effettua le prestazioni, è tutto fermo e i pazienti aspettano ormai da tre mesi le loro nuove protesi.

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