Esonero ticket per chi è in difficoltà

L’esenzione dal pagamento del ticket per prestazioni sanitarie è sancito da una norma inclusa nella Finanziaria solo che alcune strutture sanitarie non lo sanno

Cassintegrati, disoccupati e lavoratori in mobilità sono esentati dal pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie. Lo stabilisce una norma inclusa nella legge finanziaria della Regione Puglia, in vigore dal 1° gennaio scorso, solo che le strutture sanitarie, in particolare i distretti socio-sanitari che sono competenti a rilasciare la relativa certificazione, non lo sanno o non sono ancora pronti per adeguarsi all’importante novità. La grave inadempienza è stata segnalata da alcuni cittadini che si trovano nelle condizioni sociali individuate dalla legge. A Casarano, presso il distretto di via Vittorio Emanuele II, alcuni cassintegrati del settore calzaturiero che hanno chiesto la certificazione dell’esenzione si sono sentiti rispondere che mancavano le disposizioni da parte della Direzione Generale dell’Asl di Lecce e che quindi gli uffici non erano ancora pronti. Eppure l'articolo 24 della legge regionale 31 dicembre 2009, n. 34 (“Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2010 e bilancio pluriennale 2010 – 2012 della Regione Puglia”) è chiarissimo e stabilisce, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2010, l'esenzione dal pagamento del ticket ed esami specialistici per i cittadini residenti in Puglia che siano in cassa integrazione ordinaria e straordinaria o disoccupati o in mobilità. L’esonero del ticket, inoltre, è esteso anche ai loro familiari. Nel basso Salento, ed in particolare nelle zone di Casarano e Tricase, il fenomeno non è marginale. Sono migliaia, infatti, i cittadini che si trovano nelle condizioni di cassintegrato (ordinario o straordinario), disoccupato o in mobilità, provenienti per la maggior parte dal comparto del Tac (tessile-abbigliamento-calzature) e, nell’ambito di questo settore, nelle due grandi fabbriche di calzature della zona (Filanto e Adelchi) e nelle imprese dell’indotto. Sarebbe opportuno che la Direzione Generale di Lecce intervenisse con urgenza sulla questione.

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