“Bettarini al Gallipoli? No, grazie”

Le riflessioni di Gino Schirosi, capogruppo del Pd a Gallipoli, in merito all'ipotesi dell'acquisto del calciatore Stefano Bettarini da parte della squadra cittadina

di Gino Schirosi* Marketing territoriale? No, grazie! A tanto doveva servire Stefano Bettarini, ex calciatore 38enne lontano da ben cinque anni dal terreno di gioco! Oggi ha scelto di essere solo uno showman televisivo! E non si sa che cos’altro. Davvero non si è capito che cosa volesse intendere il presidente del “Gallipoli calcio” con la sua performance e la sua boutade il primo pomeriggio di domenica 31 gennaio nel salotto pallonaro della Simona Ventura. Si doveva parlare di calcio e della squadra del Gallipoli da potenziare con atleti da serie B, pronti a lottare per la causa: la salvezza nella categoria. Invece l’operazione perseguita dalla società gallipolina era solo tesa all’immagine, ipotesi tutta probabile da verificare. Seduta stante però lo stesso interessato, visibilmente seccato del gran can-can sulla vicenda suscitata attorno a lui, lasciava tutti di stucco rifiutando in diretta nazionale l’offerta o l’idea, forse sponsorizzata dall’ex moglie per finalità ancora non solo sconosciute ma persino incomprensibili. Ma la goccia che ha fatto traboccare l’umana pazienza non è tanto la messinscena, la pantomima organizzata in Rai sino al ridicolo, quanto ciò che è stato detto dal presidente D’Odorico: la presenza di Bettarini a Gallipoli avrebbe suscitato interesse mediatico e fatto indubbiamente piacere a tutte le “salentine”, sicché la stessa città ne sarebbe uscita onorata e fiera, ossia più famosa! Ma scherziamo? Non sa il signor D’Odorico che la città è già nota da sé per la sua storia e per la sua realtà? E che comunque il giocatore oggi inseguito come sponsor turistico non è superiore alle centinaia di personalità del mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo e della politica, che con la loro frequentazione hanno dato lustro al nostro territorio? Per ragioni di spazio voglio citare fra tutti Sofia Loren, Alberto Sordi, Mike Buongiorno, Renzo Arbore. Tralascio volutamente altre star televisive e soprattutto statisti e politici, ma non posso non menzionare Gorbaciov e Rita Levi Montalcini, per fare degli esempi nobili. Ci dispiace, ma preghiamo vivamente il signor presidente a ricordare nella sua agenda che i problemi del Gallipoli sono ben diversi. Premesso che per la città sono altre le priorità urgenti, tuttavia in primo luogo esiste oggi l’assenza di uno stadio omologato e s’impone pure una squadra competitiva che duri nel tempo oltre il sogno di questi ultimi anni. È quanto occorre realizzare entro breve non senza i dovuti incontri ufficiali e seri con le Istituzioni. È urgente dunque un confronto proficuo senza se e senza ma. Solo allora si vedrà e si capirà qual è il gioco delle parti. E l’attendibilità degli attori. Alla fine si potrà chiudere con serenità questo capitolo di storia! *capogruppo consiliare Pd Gallipoli

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