18 mesi per l’ambiente

Il bilancio dell’attività a difesa dell’ambiente. Le Fiamme gialle in provincia di Lecce, nei 18 mesi di attività del nuovo comandante, il colonnello Patrizio Vezzoli

Il 2009 è stato certamente un anno molto produttivo per le Fiamme Gialle salentine, che hanno visto crescere in maniera esponenziale i primati ottenuti in quasi tutti gli ambiti di competenza. Un successo che il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, il colonnello Patrizio Vezzoli, divide con orgoglio e gratitudine con i suoi uomini. Il colonnello Vezzoli opera nel Salento dall’agosto del 2008, in questi primi diciotto mesi trascorsi al comando provinciale si è particolarmente distino, tra l’altro, nella lotta per la tutela dell’ambiente. Colonnello Vezzoli, che bilancio può tracciare dell’anno 2009, in particolar modo nella lotta ai reati contro l’ambiente e le cosiddette ecomafie? “I risultati conseguiti nel 2009 nel settore della tutela dell’ambiente, che rappresenta un segmento operativo importante nell’ambito del quale le Fiamme gialle operano, sono di assoluta rilevanza. Risultati ottenuti grazie anche alla presenza capillare sul territorio delle nostre pattuglie del 117, che sono riuscite ad individuare aree dove erano stati stoccati rifiuti e centri di temporaneo deposito degli stessi. Nell’ambito di questo tipo di attività sono stati poi denunciati diversi soggetti”. Quali sono invece gli obiettivi per il futuro? “Il nostro obiettivo è di continuare in quest’azione costante di monitoraggio del territorio, che avviene non solo attraverso l’utilizzo di unità terrestri, ma anche attraverso l’apporto di mezzi aerei, ad esempio con gli elicotteri, e mezzi navali per quanto concerne lo sversamento in mare di sostanze inquinanti o di realizzazioni abusive lungo la costa salentina. Per altro, in maniera di tutela ambientale abbiamo conseguito degli importanti risultati derivanti dal sequestro di numerose abitazioni costruite abusivamente. Su questa incoraggiante esperienza maturata nel 2009, nel 2010 intensificheremo, con una particolare qualificazione, questa ricerca di abitazioni illecite. Abbiamo acquisito l’esperienza di diversi casi in cui le cosiddette case coloniche sono state trasformate in ville faraoniche, frustrando, di fatto, lo spirito e le disposizioni legislative. In questo settore, proprio per una tutela dell’ambiente in senso lato, intensificheremo i controlli e la lotta finalizzata alla repressione di questo tipo di reati”. Quanto è importante la sinergia tra il lavoro della Guardia di finanza e l’attività della Procura? “Direi che è fondamentale. Posso affermare con certezza che questo non rappresenta un’aspirazione ma un dato di fatto. Attualmente noi operiamo in un contesto perfettamente prestabilito di ruoli, responsabilità e competenze e tutte queste vengono realizzate al massimo livello. Abbiamo una guida straordinaria nell’autorità giudiziaria come il procuratore Cataldo Motta e abbiamo anche un rapporto molto proficuo, sempre nel settore della tutela dell’ambiente, con autorità amministrative che operano su questo segmento di intervento”.

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