Via Brenta, spunta un nuovo giallo

La Guardia di Finanza indaga sulla sparizione del fascicolo del Genio civile relativo ai palazzi di via Brenta

Spunta un nuovo giallo nella già complessa vicenda dei palazzi di via Brenta. Al centro del nuovo mistero vi sarebbe la scomparsa del fascicolo, custodito negli archivi del Genio civile, relativo alla costruzione degli edifici destinati ad ospitare gli uffici della giustizia civile. A portare alla luce la misteriosa scomparsa, sono stati proprio i legali della Selmabipiemme, la società proprietaria dei palazzi di via Brenta (acquistati dalla Socoge dei fratelli Guagnano e poi ceduti con un contratto di leasing al Comune di Lecce per un costo complessivo di venti milioni di euro). Gli avvocati della società milanese alcuni giorni fa avevano richiesto di visionare gli atti del fascicolo. Ma di quelle carte (contenenti tutti i dettagli relativi alla progettazione e alla realizzazione della struttura), negli uffici di viale don Minzoni, pare non esserci traccia. Una scomparsa che, come era logico supporre, ha destato l’interesse della procura e del magistrato titolare dell’inchiesta sui palazzi di via Brenta: il sostituto procuratore Imerio Tramis. Sulla vicenda indagano intanto gli uomini della Guardia di Finanza.

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