Inaugurazione anno giudiziario: le toghe lasciano l'aula

Si è svolta questa mattina a Lecce la cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario, caratterizzata dalla protesta di alcuni magistrati. In allegato la relazione del presidente della Corte d'Appello

Si è svolta in un clima di dissenso e protesta la cerimonia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Lecce. Alcuni magistrati (tra cui il procuratore aggiunto Ennio Cillo e il sostituto Valeria Mignone) della procura del capoluogo salentino hanno, infatti, abbandonato l’aula magna poco prima dell’intervento del rappresentante del ministero di Giustizia, la dottoressa Carolina Fontecchia (direttore generale del personale e della formazione), sfilando con una copia della Costituzione in mano. Un gesto di protesta che ricalca quello attuato in quasi tutti i distretti di Corte d’Appello d’Italia, per rilevare il forte disagio della magistratura per le mancate riforme della Giustizia e il malessere degli uffici giudiziari. La dottoressa Fontecchia ha preferito non commentare il gesto dei magistrati, limitandosi ad esporre, nel proprio intervento, i risultati ottenuti dall’attuale Governo nella lotta alla criminalità, sottolineando poi come sia ferma intenzione dell’esecutivo operare per ridurre i tempi del processo penale e civile. Nella sua lunga relazione, il presidente della Corte d’Appello di Lecce, Mario Buffa, ha analizzato il lavoro svolto in ogni settore degli uffici giudiziari delle tre provincie del distretto. Non sono mancate alcune critiche all’operato della procura leccese, nella cui attività lavorativa non vi è alcuna menzione a reati tributari (già depenalizzati in gran parte). Reati che richiedono sicuramente una competenza specifica e che procurano un danno sensibile al territorio e alle attività economiche. Anche nella lotta ai reati contro la pubblica amministrazione i risultati risultano assai poco incoraggianti: solo nove i casi emersi, nessuno dei quali riguardante la corruzione, seppur questo fenomeno risulti sempre più dilagante nel nostro paese. Poco soddisfacenti sono stati i risultati conseguiti in materia di tutela dell’ambiente e del territorio, procurando, di fatto, come nel caso dell’emergenza rifiuti, un danno di tipo non solo paesaggistico ma anche turistico. Il procuratore generale Luigi Gennaro ha focalizzato il proprio intervento sui brillanti risultati ottenuti nel campo dell’informatizzazione della giustizia, rilevando però anche i problemi legati alla carenza di strutture adeguate (auspicabile in tal senso la creazione di una cittadella della Giustizia) e di personale. Sono ben tre i sostituti mancanti nella procura di Lecce, mentre per la procura dei minori è stata necessaria l’applicazione di un sostituto da Brindisi. Il procuratore generale ha infine invocato la creazione di un fronte compatto tra magistratura, dirigenti degli uffici, avvocatura e strutture amministrative, finalizzato alla realizzazione di progetti e riforme importanti.

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