Bullismo in classe, denunciati due studenti di Gallipoli

In due distinti episodi, avvenuti nel 2009, avrebbero ustionato il compagno di classe. A sporgere denuncia nei confronti della coppia di bulli, i genitori della vittima

Ennesimo atto di bullismo tra minorenni. Vittima dei suoi stessi compagni, è uno studente quindicenne della prima classe di un istituto superiore statale di Gallipoli. Un ragazzo come tanti, educato con i docenti e gli amici, figlio di persone perbene. Evidentemente il comportamento da “bravo alunno” gli aveva provocato delle antipatie da parte di una coppia di bulli coetanei, che con il tempo erano diventate ingiurie e sopprusi fino a trasformarsi in veri e propri reati. I fatti risalgono allo scorso anno scolastico. Il primo episodio avvenne durante l’orario di lezione, mentre tutti erano intenti a seguire il docente voltato di spalle. Fu allora che i bulli lanciarono una palla di carta stagnola accartocciata, che provocò una fastidiosa abrasione all’occhio del giovane, tanto da costringerlo a ricorrere alle cure dei medici e a rimanere a riposo per tre giorni. Il secondo episodio, ancora più increscioso, fu organizzato durante la lezione di matematica attaverso un vero e proprio agguato ai danni dello stesso ragazzo: fu chiamato dai bulli con un futile pretesto e immobilizzato da uno di loro. Il complice, tramite un accendino gli bruciò una mano provocandogli delle ustioni di secondo grado, che lo costrinsero, per la seconda volta in poco tempo, a recarsi in ospedale per riavere le cure dei medici che gli imposero un riposo di sette giorni. Il gesto non è sfuggito ovviamente ai genitori del ragazzo, che non hanno esitato a rivolgersi al Commissariato di polizia di Gallipoli. Alla conclusione delle indagini preliminari, coordinate dal sostituto procuratore presso il Tribunale per i minorenni, Simona Filoni, i due bulli, ora quindicenni, entrambi di Gallipoli, sono stati denunciati per i reati di lesioni personali aggravate e continuate in concorso fra loro, mentre la dirigenza scolastica li aveva già sospesi per un periodo dalle lezioni.

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