Casarano, “Troppo buio in centro”

Il nuovo impianto di illuminazione del centro casaranese ritorna al centro del dibattito politico in un’interrogazione firmata da tutti i consiglieri di opposizione

“Il Comune ripristini una adeguata illuminazione pubblica nel centro storico”. Il contestato nuovo impianto di illuminazione delle piazze e delle strade centrali di Casarano torna oggetto di dibattito politico. I gruppi dell’opposizione consiliare riprendono l’argomento, particolarmente sentito dai cittadini, e chiedono al sindaco, Ivan De Masi, con un’interrogazione protocollata venerdì scorso, di rivedere l’intero progetto, aumentando la luminosità nel centro cittadino. Da quando è stato sostituito il precedente impianto (circa un anno e mezzo fa), il nuovo sistema ha obiettivamente “oscurato” i luoghi centrali della città. L’interrogazione è stata firmata da tutti i consiglieri dell’opposizione (Marrella Giampiero, Gatto Antonio e Bartolomeo Luigi del Pdl; Casciaro Claudio e Fracasso Adamo del Ccd) che ribadiscono le valutazioni già ribadite in altre occasioni precedenti. La precedente amministrazione comunale, grazie ad un progetto finanziato con 130mila euro di fondi pubblici, ha sostituito le lampade e i portalampade dei lampioni del centro storico, al fine di adeguare gli impianti pubblici alle norme contro l’inquinamento luminoso. Allo stesso fine è stata, inoltre, invertita la direzione del fascio luminoso, dall’alto verso il basso. “I risultati, però – osservano i consiglieri di opposizione – sono stati oggettivamente e assolutamente scarsi, al punto tale da provocare addirittura brusche cadute soprattutto da parte di persone anziane. Tale intervento – aggiunge la minoranza – è stato effettuato anche in altri Comuni con risultati concilianti fra il rispetto delle norme in materia di inquinamento luminoso e sufficiente grado di illuminazione”. Le forze politiche di centro-destra, inoltre, fanno ancora notare che Palazzo dei Domenicani non ha nemmeno risposto, né ha dato adempimento, agli allarmi lanciati dall’allora difensore civico. Fedele Pisanò, infatti, segnalò che “il nuovo impianto dei fili elettrici che alimenta le lampade, al contrario del precedente, corre all’esterno dei lampioni fissato alla struttura con delle cerniere di plastica, destando perplessità sulla potenziale pericolosità che gli stessi fili possono rappresentare per l’incolumità dei cittadini”. L’opposizione, infine, rivela che “da diverso tempo numerosi lampioni, specie quelli di piazza S. Domenico, sono solo parzialmente funzionanti, per esaurimento delle lampade, rendendo il luogo ancora più lugubre”. Per tutte queste considerazioni, i consiglieri comunali “chiedono un adeguato intervento dell’Amministrazione al fine di poter consentire e garantire una sufficiente quanto necessaria illuminazione pubblica del centro storico”.

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