La Procura: Vendola non è indagato

Con una nota ufficiale la Procura di Bari smentisce l'iscrizione del governatore nel registro degli indagati e annuncia l'apertura di una indagine per accertare l'origine della fuga di notizie

E’ la stessa Procura di Bari a smentire le notizie apparse sui principali quotidiani locali e nazionali su una presunta iscrizione nel registro degli indagati del governatore della Puglia Niki Vendola. Una smentita affidata ad una nota ufficiale in cui si precisa che “nei confronti del presidente della giunta regionale pugliese, Vendola, non vi sono, nel registro degli indagati di questa Procura, iscrizioni suscettibili di comunicazione”. Una dichiarazione che lascia però spazio a diverse ipotesi interpretative. Innanzitutto che la posizione del governatore possa essere già stata archiviata, oppure che ai magistrati sia sta già consegnata una informativa riguardante il governatore senza che lo stesso sia stato al momento iscritto nel registro degli indagati. Sono in molti, però, a pensare che la fuga di notizie riguardante Vendola, giunta proprio nel primo giorno di campagna elettorale per le primarie, non sia casuale. Un dubbio che investe gli stessi uffici giudiziari del capoluogo: “La Procura – si legge sempre nella nota diramata da via Nazariantz – prende atto delle possibili strumentalizzazioni delle indagini per finalità diverse da quelle processuali, così come delle precedenti fughe di notizie sugli accertamenti in corso: allo stato, non può ancora escludersi che esse siano riferibili a componenti del gruppo investigativo. A tal riguardo, sarà compito ogni sforzo al fine di identificare eventuali responsabili in relazione alle conseguenti ipotesi di illecito configurabili”. Vendola, dal canto suo, smentisce ogni addebito (attraverso una video lettera), precisando di aver chiarito, nelle dichiarazioni rese ai magistrati, ogni coinvolgimento nella candidatura del prof. Logroscino ad un posto di primario (mai ottenuto). L’attuale governatore ha poi dichiarato che continuerà la campagna elettorale senza farsi distogliere da un polverone mediatico che da circa un anno cerca di travolgerlo.

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