“Zone d'ombra nelle Asl pugliesi”

“Sia fatta chiarezza sulle consulenze esterne delle Asl pugliesi”. Lo chiede Adriana Poli Bortone in un’interrogazione urgente ai ministri Fitto e Brunetta

Adriana Poli Bortone, presidente nazionale di Io Sud e membro della Commissione d’inchiesta sull’efficacia ed efficienza del servizio sanitario nazionale, ha inviato un’interrogazione urgente a Renato Brunetta e Raffaele Fitto, ministri rispettivamente per la Funzione pubblica e per gli Affari regionali, chiedendo di fare chiarezza sulle consulenze esterne delle Asl pugliesi. Di seguito la lettera che Poli Bortone ha inviato in redazione a commento dell’interrogazione. In qualità di membro della Commissione d'inchiesta sull'efficacia ed efficienza del Servizio nazionale assisto, oramai da qualche mese, ad una strana anomalia tutta interna la sanità Pugliese. Infatti, mentre le altre Regioni italiane, in rispetto alle raccomandazioni previste dalla leggi, sia nazionali che regionali, forniscono alla Corte dei Conti ed al Ministero competente i dati relativi alle consulenze esterne impiegate nel corso dell' ultimo anno all'interno delle Aziende sanitarie locali, in Puglia la maggior parte delle Asl non ha inteso in alcun modo far pervenire tali elenchi. La questione assume una gravità rilevante se si considera che, secondo i dati forniti da uno studio compiuto dal ministero per la funzione pubblica e presentato dal ministro Brunetta nelle scorse settimane, in Puglia, solo tre Asl su 14 hanno comunicato alla Corte dei Conti ed al ministero competente, l'elenco completo e dettagliato degli incarichi professionali e di consulenza esterni. Ho dunque sentito la necessità di scrivere al Ministro per la Funzione pubblica ed al ministro per gli Affari regionali, una interrogazione urgente, chiedendo di fare chiarezza su una delle tante zone d'ombra della sanità pugliese. Ho anche provveduto ad avvisare il presidente della Commissione d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale chiedendo che, entro i prossimi giorni, venga dato avvio, senza ulteriori indugi, alla discussione sull'inchiesta sulla sanità in Puglia, anche in considerazione degli eventi odierni che, ne sono certa, saranno giustamente affrontati nella sede opportuna. Sono convinta che i cittadini pugliesi abbiano il dovere di conoscere come vengono impegnati i fondi per la sanità in rapporto ai servizi resi e soprattutto nell'ottica dell' imminente attuazione del federalismo fiscale.

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