Statale 275, “no all’appalto unico”. Il Pd si mobilita

 

GUARDA IL VIDEO. Il senatore Alberto Maritati e l’onorevole Teresa Bellanova hanno presentato un’interrogazione al Governo per chiedere la divisione dell’appalto in più lotti funzionali

Statale 275, scatta la mobilitazione del Pd contro l’appalto unico da 200 milioni di euro che taglia fuori le imprese salentine. Questa mattina, nei locali della segreteria provinciale del Pd, il senatore Alberto Maritati e l’onorevole Teresa Bellanova hanno presentato l’interrogazione al Governo per chiedere un parere “sulla scelta dell’Anas di escludere, praticamente, dall’aggiudicazione dei lavori le imprese salentine”. Sulla questione, interviene anche la vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone. “Con delibera n. 76/2009 del 31 luglio 2009, non ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale, il Cipe ha approvato il progetto definitivo della strada statale 275 Maglie-Leuca, prevedendo un unico lotto ed assegnando un finanziamento di circa 135 milioni di euro a valere sui Fas. Con questo atto l’Anas si è costruito un bando funzionale ai propri interessi: unico lotto da 200 milioni di euro, riservato quindi a poche imprese, assegnazione di ben 50 punti all’elemento prezzo, per cui poco merito alle migliorie progettuali ed al tempo di esecuzione”. Esordisce così Loredana Capone, vice presidente della Regione Puglia, che continua: “Non sono necessarie capacità profetiche per ipotizzare un ribasso alto per l’aggiudicazione dei lavori che sarà recuperato, poi, a danno dei subappaltatori. Una vera doccia fredda per le imprese e l’economia del territorio. E’ altrettanto realistico ipotizzare contenzioso e spesa diversa da quella preventivata, con la conseguenza di uno spostamento nel tempo della completa realizzazione della strada”. Afferma ancora Capone: “Tutto questo sarebbe meno ipotizzabile se solo fossero state condivise le motivate proteste dell’Ance Lecce (iniziarono nel 2005), oggi patrimonio di tutte le associazioni di imprese edili del territorio. Non è tempo di addebitate colpe, ma di promuovere una concreta azione del Governo verso l’Anas perché non privi il mondo dell’economia e del lavoro salentino di un’importante opportunità finanziaria. In un momento di crisi economica e con un tasso di disoccupazione così elevato nel Salento si avverte fortemente la necessità che capitali così ingenti possano coinvolgere, nella competizione in modo diretto le imprese del territorio e non invece come purtroppo può accadere in questo caso solo in modo indiretto e a scapito di tempi brevi, sicurezza e qualità. Rimodulare il bando pertanto e consentire l’appalto di diversi tronconi –conclude la vicepresidente della Regione – della strada significa puntare comunque su una competizione vera e plurale, in grado di coinvolgere più imprese e più territorio”.

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