“Ombre sui permessi edilizi del complesso di Via Rapolla”

GUARDA IL VIDEO. Il consigliere comunale del Pd Angelamaria Spagnolo ha presentato un'interpellanza al sindaco Paolo Perrone. “Il piano di lottizzazione sarebbe scaduto nel 1983, eppure si è continuato ad edificare”

Si torna a parlare del complesso residenziale di via Rapolla a Lecce. Il Pd salentino, insieme ai consiglieri comunali del Centrosinistra, hanno indetto questa mattina una conferenza stampa durante la quale il consigliere comunale Angelamaria Spagnolo ha presentato i particolari dell'interpellanza al sindaco Paolo Perrone in merito al rilascio di concessioni edilizie in lotti ricadenti nel cosiddetto “piano di lottizzazione Perrone” approvato con la delibera 373 del 39 giungo 1972 e convenzionato con atto Mancuso del 17 novembre del 1973. Tali permessi, secondo le informazioni acquisite dall'interpellante attraverso gli uffici, sarebbero stati rilasciati dal 2004 al 2007, quindi ben oltre la scadenza prevista dalla convenzione Mancuso, individuata nel termine di 10 anni, scaduto nel novembre del 1983, prima dell'approvazione del Prg avvenuta nel 1989. “Dalla lettura dei permessi edilizi ricadenti nel piano di lottizzazione locato in via Rapolla – ha spiegato Spagnolo – si evince che tali permessi venivano concessi utilizzando l'articolo 71 delle norme tecniche di attuazione (che rappresentano i principi applicativi di quanto previsto nel Prg di Lecce) ed in particolare utilizzando il comma 8 dello stesso articolo, secondo cui gli interventi ricadenti in piani di lottizzazione convenzionata si attuano nei limiti previsti dalle relative convenzioni”. Tuttavia, “la norma citata non esiste”, ha aggiunto Spagnolo, “perché da un lato l'articolo 71 riguarda le zone C3 e non le zone C4, e contiene un terzo comma secondo il quale gli strumenti ricadenti in piani di lottizzazione convenzionata si attuano nei limiti previsti dalle relative convenzioni, sino alla loro scadenza; dall'altro, le zone C4 sono normate invece dal successivo articolo 72 che nel settimo comma contiene un'analoga previsione”. “Sembra quasi – dice Spagnolo – che i termini di scadenza in ordine alla validità dei piani di lottizzazione non siano stati mai ritenuti cogenti dagli uffici urbanistici comunali, in particolare per la lottizzazione di via Rapolla”. Pertanto, nell'interpellanza chiede di conoscere: “se dopo il 2001 siano state adottate dal Consiglio comunale di Lecce ed approvate dalla Regione Puglia, varianti alle Nta del Prg vigente, che escludano la falsità di quanto risulta dalla motivazione dei permessi edilizi; le ragioni giuridiche che hanno indotto gli uffici tecnici dell'amministrazione comunale a ritenere il piano di lottizzazione, convenzionato con l'atto Mancuso del '73, ancora in vigore alla data di adozione del Prg e quindi consentito il rilascio di permessi edilizi ben oltre il termine finale di scadenza indicato dalla predetta convenzione; quali iniziative il governo cittadino ritiene opportuno assumere per ridare ragionevoli caratteristiche di certezza alla normativa urbanistico-edilizia vigente nella città anche in previsione delle scelte che devono operarsi con il nuovo Pug”. Nel corso della conferenza stampa, è intervenuto anche Antonio Rotundo, capogruppo del Pd in Consiglio comunale: “Vogliamo capire – ha detto – se in questi anni le norme urbanistiche che regolano legittimamente i permessi di costruzione nella nostra città siano state rispettate o se, in alcune situazioni, siano stati concessi anche a costo di veri e propri abusi da parte degli uffici”. “E' ad ogni modo inaccetabile – ha aggiunto – che la città vada avanti con le varianti urbanistiche”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!