Deposito di rifiuti speciali ad Acquarica. Conferenza rinviata

La conferenza dei servizi sulla realizzazione ad Acquarica di un impianto per la raccolta di rifiuti speciali non pericolosi e stoccaggio di rifiuti pericolosi, convocata ieri in Provincia, è stata aggiornata per dare il tempo di studiare i documenti presentati dal sindaco di Acquarica

La conferenza dei servizi convocata ieri in Provincia (sede di via Botti) per discutere della realizzazione e gestione in territorio di Acquarica del Capo (contrada Galìa) di un “impianto per la raccolta ed il recupero di rifiuti speciali non pericolosi e stoccaggio preliminare di rifiuti speciali pericolosi” è stata aggiornata a data da destinarsi entro i prossimi 20 giorni. L’aggiornamento della riunione è stato richiesto dagli stessi progettisti in seguito alla presentazione da parte del Comune di Acquarica di una serie di documenti e di studi relativi al sito che escluderebbero l’opportunità della realizzazione di un tale impianto. “Abbiamo da subito avuto perplessità sulla possibilità di realizzare un tale progetto – ha dichiarato il sindaco Francesco Ferraro – perché ci troviamo in una zona agricola ‘verde normale’, così abbiamo chiesto uno studio all’Ufficio Urbanistica comunale, a cui è seguito un parere legale chiesto all’avvocato Pietro Quinto, esperto urbanista, che ha confermato le nostre titubanze ed esitazioni”. Ma il Comune ha anche affidato uno studio geologico e morfologico dell’area interessata il quale esclude la possibilità di realizzare impianti di questa tipologia nella zona in esame. Ci sarebbero inoltre altri elementi a conferma di ciò come le esigue distanze dal centro abitato (350 metri) e da abitazioni sparse regolarmente edificate con concessione edilizia e la vicinanza dell’insediamento al vincolo idrogeologico (solo 6 metri). “Abbiamo ritenuto necessario portare in Consiglio comunale l’argomento – ha aggiunto Ferraro – allegando tutta la documentazione pocanzi descritta e il Consiglio si è espresso in maniera negativa sulla possibilità di impiantare nell’intero territorio di Acquarica del Capo qualsivoglia impianto di rifiuti”. Tutti i documenti presentati dal sindaco di Acquarica sono stati allegati agli atti e forniti a tutti i soggetti intervenuti in conferenza perché ne potessero prendere puntuale visione. // La posizione dei comitati civici Già si schierano contro l’impianto i comitati civici “Io conto” di Ugento, “Burgesi noscia” di Acquarica del Capo e “Burgesi pulita” di Presicce. Questi hanno redatto una nota con delle osservazioni al progetto. La riportiamo di seguito in versione integrale. OSSERVAZIONI ALLA CONFERENZA DI SERVIZI per l’Autorizzazione Unica art. 208 del D.Lgs. n. 157/06 Realizzazione e gestione di un impianto per la raccolta ed il recupero di rifiuti speciali non pericolosi e stoccaggio preliminare di rifiuti speciali pericolosi, sito in località “Galìa” – Acquarica del Capo (Le), fissata per il 12.01.2010 p.v. alle ore 10,00 I comitati in epigrafe, in qualità di portatori di interessi pubblici, ai sensi dell’art. 9 della L. 241/1990, in merito alla conferenza dei servizi in oggetto, elevano le seguenti osservazioni: 1 – Il sito individuato si trova a meno di cinquecento metri dal centro abitato di Acquarica del capo; 2 – Il sito è in prossimità di un’area vincolata dai comuni di Acquarica del Capo e di Taurisano come zona di pregio naturale da sottoporre a recupero e fruizione (trattasi di circa 30 ettari di cave dismesse); 3 – L’area su cui si propone l’impianto non ha le caratteristiche della continuità planimetrica (poiché interrotta da una strada passante) e soprattutto è depressa rispetto al piano naturale di campagna (trattasi di cava dismessa); 4 – L’area di natura carsica, secondo gli scriventi comitati, non è adatta all’insediamento di impianti di tale natura, soprattutto per lo stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi; 5 – Non sono chiare le misure di salvaguardia e di sicurezza per la falda ed il sottosuolo data la natura ed il tipo di lavorazioni e stoccaggio che andrebbero ad esercitarsi in tale impianto. 6 – Non sembra, a parere dei comitati scriventi, che il proponente ed i progettisti abbiano risposto esaustivamente alle osservazioni poste dalla Commissione Provinciale Ambiente nell’istruttoria della proposta progettuale; 7 – E’ grave oltretutto la mancanza di qualsivoglia convenzione tra il proponente ed il Comune dalla quale ci possa essere una minima possibilità di controllo in fase di gestione dell’impianto da parte dell’Amministrazione comunale, dato l’impatto economico e sociale che avrà il proposto impianto. In un passato molto recente le popolazioni di Ugento Acquarica del Capo e Presicce hanno subìto per decenni una discarica di R.S.U, nonostante regolamenti e convenzioni mai rispettate e purtroppo mai contestate dalle autorità competenti. La paura di rivivere un secondo incubo molto più allarmante preoccupa le stesse popolazioni che hanno già avviato una petizione popolare che sta suscitando larga partecipazione interesse, per cui il nostro intervento in questa Conferenza di Servizi. Per tutto quanto sopra, i comitati scriventi chiedono che venga respinta la proposta progettuale, data la mancanza di elementari presupposti di ordine tecnico e naturalistico e tenuto conto della forte contestazione delle popolazioni interessate di cui noi ci facciamo portavoce. I portavoce Vito Rizzo Gilberto Stendardo

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