Arrestato in Spagna latitante leccese

GUARDA IL VIDEO. Una rapina in una gioielleria di Pavia finita con la morte del titolare e con il ferimento della cognata. Carlo Serio, il quarto uomo del gruppo, è stato arrestato ieri dalla Polizia

E’ terminata ieri sera la latitanza di Carlo Serio, il quarto uomo del gruppo di leccesi che nel 1997 fu protagonista a Mortara, in provincia di Pavia, di una rapina in gioielleria conclusasi nel sangue. Carlo Serio, 34 anni, leccese, era latitante dal 21 aprile dello scorso anno ed è stato fermato in un lussuoso resident di Ibiza dove se ne stava con familiari e conoscenti. I reati a lui contestati, come al resto della banda, sono concorso in omicidio e rapina aggravata. Il colpo alla gioielleria pavese, avvenuto nel 1997, finì male. Il proprietario, Roberto Buscaglia, morì per un colpo di arma da fuoco che ferì anche la cognata. Due dei responsabili, Andrea Lezzi ed Alessandro Mininanni, vennero presi dai carabinieri il giorno stesso. Il terzo, Mirko De Tommasi, riuscito a scappare, è stato arrestato il 22 aprile scorso dalla squadra mobile di Lecce assieme alla polizia giudiziaria di Vigevano. Per Serio, invece, le manette sono scattate ieri sera a Ibiza, nell'ambito di un'operazione di polizia internazionale che hanno visto coinvolta la mobile di Lecce, polizia stradale del capoluogo salentino e i colleghi delle forze dell'ordine spagnoli. I particolari dell’operazione sono stati resi noti stamani nel corso della conferenza stampa che si è tenuta in Questura e alla quale hanno preso Annino Gargano e Lucia Tondo, dirigenti della Squadra mobile e della Polizia stradale, il questore Antonino Cufalo e Cataldo Motta, procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Lecce. La pista che ha portato alla cattura di Serio è scaturita da alcuni elementi emersi nel corso delle indagini della Polstrada sul traffico internazionale di auto rubate che dalla Germania dovevano essere “piazzate” in Russia. Da qui, una serie di verifiche hanno poi portato gli investigatori a concentrarsi su Ibiza, con la collaborazione della polizia spagnola.

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