Il lago dei cigni: tutta la seduzione in una coreografia

La danza chiude il Cartellone invernale dell’Orchestra Sinfonica “Ico”. In scena, nel week end, una coreografia rivisitata da Fredy Franzutti

Di Daria Ricci La seduzione. Ma anche il bene e il male. “E’ una rivisitazione la mia coreografia de ‘Il lago dei cigni’ che è ambienta alla vigilia della prima guerra mondiale – dice il coreografo Fredy Franzutti del suo lavoro. In scena venerdì, sabato e domenica al Politeama Greco di Lecce. Sarà dunque il balletto in due atti di Cajkovskij a chiudere la Stagione Sinfonica dell’Orchestra della Fondazione “Ico” della Provincia. Un’orchestra di cui vanno orgogliosi tutti dal presidente alla vice Simona Manca, a Grazia Manni, direttore amministrativo della Ico. “Ormai da tempo e con successo siamo usciti dai confini regionali – ha dichiarato quest’ultima -. L’Orchestra in questa Stagione è stata diretta da maestri tra i più prestigiosi del panorama internazionale e tutti sono rimasti entusiasti dei risultati”. Ed eccola, l’orchestra, in binomio con il Balletto del Sud in una coreografia rivisitata, cui la critica di danza Vittoria Ottolenghi nella sua ultima pubblicazione “Mi è caduta la danza nel piatto” ha dedicato un intero paragrafo. “Tutta l’attenzione della Provincia al coreografo Franzutti e alla sua compagnia che sta portando fuori dai confini nazionali il nome del Salento, una realtà importante per il nostro Salento” ha detto Manca. A dirigere l’Orchestra, il maestro Domenico Virgili, entusiasta della coreografia e della compagnia. “Chiudo la Stagione onorato di dirigere l’Orchestra ne ‘Il lago dei cigni’. Dieci ballerini sono tanti, ma per Franzutti ognuno è un solista”. “Il lago dei cigni” ha sempre riscosso enorme successo; la leggenda della donna-cigno, emblematica e seducente riporta al complesso di miti e leggende. “Abbandonare la fisicità, diventare un animale, un cigno per conservare la bellezza. E poi il male diventa idea di seduzione”, dice ancora Franzutti. Tutti bravi i ballerini, in una compagnia che abbraccia diverse nazioni. Paula Acosta sarà Odette, Carlos Montalvan il principe Siegfried, Luca Galo nei panni del cattivo “demonio vincente” Rothabart. La regina madre è Gabriela Gonzalez, Benno Stefano Fossat. Ci sono ancora i ballerini: Massimiliano Rizzo nelle vesti del gestore italiano, le sue cameriere Jannifer Delfanti e Lisa Osmieri, la baronessa spagnola Elena Marzano, la contessa russa Nikolina Karageorgieva, la zingara ungherese Silvia Calzolari. I nobili: Calogero Failla, Vito Lorusso, Massimiliano Rizzo, Giuseppe Roffo.

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