Privatizzazione dell’acqua. Il no di Rifondazione

La Federazione della SinistraRifondazione Comunisti Italiani di Casarano fa un appello affinchè nasca un comitato in difesa dell’acqua, e chiede che venga convocato un consiglio comunale per discutere del servizio idrico integrato

Riportiamo la lettera della Federazione della SinistraRifondazione Comunisti Italiani di Casarano alla cittadinanza per difendere l’acqua come bene pubblico Cari/e cittadini/e, vi scriviamo questa lettera per mettervi a conoscenza del decreto di legge 135/09 approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 Settembre scorso, che all’art.15 prevede la privatizzazione dei servizi idrici e di altri servizi pubblici e l’affidamento della gestione di questi ultimi a favore di imprenditori o di società a partecipazione privata non inferiore al 40%. Alla luce di questo, tenendo conto del fatto che l'acqua rappresenta una fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi, nonché un bene comune ed universale dell'umanità che appartiene a tutti, e constatando le impennate dei prezzi a parità di servizio che si sono avute lì dove per primi sono stati privatizzati i servizi idrici, ci appelliamo alle associazioni, ai movimenti politici cittadini e alla cittadinanza tutta, affinché anche nella nostra città nasca un comitato in difesa dell’acqua come bene comune, inalienabile e pubblico. A tal proposito, inoltre chiediamo, che venga convocato un consiglio comunale monotematico sulla questione, e che venga discussa la possibilità di modificare simbolicamente lo statuto comunale riconoscendo che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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