Padovano-politici. Spunta il nome di Ruggeri

Dalle intercettazioni dei Ros è emerso che durante la campagna elettorale 2008 Salvatore Padovano aveva stretto rapporti con Salvatore Ruggeri, candidato alla Camera per l'Udc

Salvatore Ruggeri dell’Udc. E’ lui il parlamentare tirato in ballo dalle intercettazioni eseguite dai Ros dei carabinieri sui telefoni e nell’auto di Salvatore Padovano. Un nuovo tassello si aggiunge dunque al filone d’inchiesta che riguarda i rapporti di “Nino Bomba” (ucciso su mandato del fratello Rosario) con i politici. E dai verbali dei Ros si legge che Padovano “è intenzionato a favorire il voto verso i politici solo in cambio di una consistente contropartita in denaro”. I politici in questione sono Giovanni De Marini, candidato sindaco di Gallipoli nella lista dell’Udc, e Salvatore Ruggeri, appunto, candidato alla Camera. Padovano sarebbe riuscito ad ottenere un incontro con questi tramite Raimondo De Curione, imprenditore di Melissano, per la sera del 18 marzo 2008 (in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile successivi); allora sarebbe stata pattuita la somma di 10mila euro da parte di Ruggeri a Padovano in cambio di voti; quella stessa somma, pochi giorni dopo, da Nino Bomba sarebbe stata ritenuta sufficiente “appena per l’affissione dei manifesti”, settore nel quale, tra l’altro, avrebbe cercato di imporre una sorta di monopolio. In più occasioni i carabinieri hanno annotato incontri tra il boss ed i politici: diverse volte si sarebbero intrattenuti a parlare a conclusione dei comizi elettorali e si sarebbero salutati baciandosi. Alla fine delle numerose intercettazioni tuttavia emergerebbe che Padovano si sarebbe interessato solo in parte nel favorire i voti ai politici e, considerando bassa la cifra pattuita in cambio, avrebbe preferito evitare rischi di natura penale.

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