Fiorito rinviato a giudizio

La prima udienza si terrà il 12 marzo. L’ex sindaco di Ruffano Nicola Fiorito risponde di corruzione, corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta e falso in atto pubblico. Con lui a processo altri nove

Dovrà affrontare il processo. Nicola Fiorito, ex primo cittadino di Ruffano, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione, corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta e falso in atto pubblico. Alla prima udienza, prevista per il 12 marzo, compariranno assieme a lui anche altri nove imputati. Tutti dovranno rispondere, a vario titolo, delle stesse accuse formulate contro Fiorito, tranne quella di concussione. Sono Claudio D’Ippolito, 47 anni, segretario generale del Comune di Ruffano; Antonio Rocco Cavallo, 42 anni, assessore all’Urbanistica; Rocco Cosimo Cavalera, 50 anni, consigliere comunale; Pasquale Rizzo, 41 anni, socio di Fiorito; Francesco Fauzzi, 57enne di Noci, imprenditore; Maria Stella Calamita, 62 anni di Bari, imprenditrice; Antonio Mangia, 48 anni di Maglie, consulente urbanistico del Comune; Salvatore De Luca, 62 anni, di Lecce, legale rappresentante dell’omonima ditta; Sergio Barriera, 46enne di Lequile, titolare della ditta Seritril. Le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Casarano coordinati dalla pm Donatina Buffelli si sono concentrate sulla costruzione di un centro commerciale su un terreno di proprietà della suocera di un consigliere comunale che, secondo il programma di fabbricazione, era destinato a strade e parcheggi. Autorizzazioni, concesse secondo gli inquirenti in maniera illegittima, avrebbero fatto lievitare il valore dell’area che poi venne venduta per 484mila euro con possibile ripartizione del ricavato – è questo il punto da accertare in processo – tra Nicola Fiorito, Rocco Cosimo Cavalera e Pasquale Rizzo. Un altro filone dell’indagine riguarda l’assegnazione del servizio di gestione della segnaletica verticale ed orizzontale alla ditta Salvatore De Luca Srl che, secondo la Procura, sarebbe stata ammessa alla gara senza aver presentato la necessaria documentazione, in quanto sarebbe già stata nelle intenzioni dell’ex sindaco, la vincitrice dell’appalto.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!