Restauratori in piazza, a rischio 500 posti

GUARDA IL VIDEO. Sì è svolto stamani a Lecce un sit-in della Fillea Cgil. Gli operatori del restauro salentini dicono “no” al regolamento del Ministero per i Beni e le attività culturali che “non riconosce le qualifiche pregresse obbligando i restauratori ad affrontare e superare un esame”

Si infiamma la protesta dei quasi 500 operatori del restauro salentini che rischiano il posto di lavoro se entro il 31 dicembre 2009 non verranno cambiati i criteri stabiliti dal Ministero dei Beni culturali per l'accesso alla professione. Stamani, un gruppo di precari del settore ha partecipato al sit-in organizzato dalla Fillea Cgil nelle strade del centro storico di Lecce (lungo corso Vittorio Emanuele, nei pressi della chiesa di Sant’Irene). Al centro della protesta c'è il decreto ministeriale del 29 settembre scorso, che disciplina l'accesso all'attestazione diretta dei titoli di restauratore e di collaboratore dei beni culturali e alla prova di idoneità. “Così come è stato formulato – spiega Simona Cancelli, coordinatrice provinciale Fillea Restauro – comporta il mancato riconoscimento dei titoli e dell'esperienza lavorativa maturata negli anni con il rischio concreto di mettere a repentaglio il futuro professionale di migliaia di lavoratori”. In vista della manifestazione nazionale del 12 dicembre a Roma, continua la raccolta di firme per la petizione popolare rivolta al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al quale ci si appella per modificare la direttiva del Ministero.

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