Francesco, “figlio”dei Casaranesi

Si è sottoposto a cure intensive in America ottenendo risultati “miracolosi”. Renzo Sarcinella, padre del bimbo, ad oggi, ringrazia di cuore tutti. Tranne le istituzioni

È tornato a casa da poco Francesco, il bimbo affetto da tetraparesi spastica, che dopo sei mesi di terapia al Miami Children’s Hospital, in Florida, ha ottenuto risultati insperati. Ingessato per quattro mesi alle gambe, è stato sottoposto, due mesi dopo, ad una terapia fisica intensiva che gli ha permesso di utilizzare la muscolatura del bacino e delle gambe, permettendogli di andare in bici per circa 700 metri consecutivi. Per aiutarlo l’intera cittadinanza di Casarano sostiene una raccolta fondi, tra feste di beneficienza e manifestazioni varie, organizzate per prime dall’Istituto Comprensivo IV Polo “Lidia Morgante”, di enorme aiuto economico ed affettivo per il bimbo e la sua famiglia. Papà Renzo ringrazia di cuore tutti i cittadini, in particolare Don Antonio Minerva, parroco del Sacro Cuore di Gesù. “Ad oggi Francesco è “adottato” da tutti, ma abbandonato dalle istituzioni”, afferma con rammarico il papà. L’accusa è rivolta all’indifferenza dell’assessorato regionale alla Sanità (all’epoca dei fatti guidato da Alberto Tedesco). All’inizio del suo percorso, Francesco è stato seguito dai migliori centri specializzati in Italia, ma la risposta dei medici era sempre la stessa: “Rimarrà su una sedia a rotelle”. Eppure i fatti odierni lasciano ben sperare: se il piccolo dovesse confermare il buon ritmo di ripresa, tra circa dieci mesi potrebbe camminare sulle sue gambe.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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