Raccolta rifiuti Ato Lecce2. Sciopero ad oltranza

Una nuova protesta degli operai della Lombardi Ecologia. Un nuovo blocco totale delle attività di raccolta della spazzatura differenziata e indifferenziata

Di Donato Nuzzaci “Prendere o lasciare” viaggia sul filo del telefono. Dall’altra parte della cornetta c’è Rocco Lombardi, amministratore della Lombardi Ecologia snc aggiudicatrice della gara per la raccolta dei rifiuti nell’Ato Lecce/2: “Sul piatto c’è un acconto di 500 euro, che volete fare?”. I lavoratori non ci hanno pensato due volte: sciopero ad oltranza fino a quando non arriveranno gli assegni “interi” degli stipendi arretrati di ottobre e novembre. La drastica decisione è scaturita nella tarda serata di ieri al termine di una manifestazione spontanea organizzata a Diso da circa 200 operatori ecologici impiegati presso le ditte incaricate alla gestione dei rifiuti di 46 Comuni della provincia. Astensione dal lavoro spontanea e forme di protesta dure per dimostrare di non voler “essere presi in giro un’altra volta”. Una nuova protesta, dunque, che equivale ad un altro blocco totale delle attività di raccolta della spazzatura differenziata e indifferenziata. Ennesimo disagio per migliaia di famiglie. Eppure, nemmeno una settimana fa le istituzioni, in prima fila la Regione Puglia con l’assessore Onofrio Introna, si erano impegnate a sbloccare un contenzioso sorto con una ditta, la “Vergine” di Fragagnano (Taranto), creditrice di svariati milioni nei confronti dello stesso ente regionale e dell'Ato Lecce 2. L’intesa avrebbe poi liberato delle somme (3,5 milioni di euro), pignorate dalla stessa Vergine, che sarebbero potute servire per liquidare “entro il 2 dicembre” gli stipendi arretrati dei netturbini. Ma evidentemente qualcosa ha fatto saltare gli accordi e per tutta la giornata di ieri decine e decine di lavoratori hanno atteso invano l’arrivo dei soldi. Fino a quando, intorno alle 19 si sono riuniti nel capannone della ditta Menhir, situato sulla strada Diso-Spongano, per protestare con i sindacalisti Giorgio Rausa e Valerio Contaldo della Fiadel e Antonio Perrone della Uil (assenti i rappresentanti della Cgil e Cisl). Tutti insieme provano a raggiungere il presidente dell’Ato Silvano Macculi, ma a quanto pare è impegnato a Bruxelles. Nel mucchio una donna grida disperata: “I miei bambini al mattino si svegliano e mi chiedono di voler fare colazione, ma io non so che cosa dare a loro”. Inquietudine, rabbia alle stelle, arriva una pattuglia dei Carabinieri della stazione di Spongano, mentre serpeggia tra i manifestanti la voce sulle pessime “condizioni di lavoro” con cui farebbero quotidianamente i conti e sul fatto che molti automezzi sarebbero “con le polizze assicurative scadute da un mese” e che non sarebbero “rispettate le più elementari forme di sicurezza”. Verso le 20 ecco la telefonata di Rocco Lombardi. 500 euro, prendere o lasciare: meglio lo “sciopero ad oltranza”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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