Crisi Adelchi. Il Prc chiede l'amministrazione controllata

GUARDA IL VIDEO. Gli operai del calzaturifico vogliono costituire una cooperativa per continuare a produrre. La proposta è emersa durante il “Lavoratorio Adelchi” organizzato da Rifondazione Salento a Tricase. Oggi pomeriggio, i lavoratori ne discuteranno in Prefettura

Una nuova proposta per uscire fuori da una crisi che dura da troppi anni. Esternalizzazioni e licenziamenti hanno ormai soffocato il calzaturificio Adelchi. Se da un lato i vertici aziendali continuano a non rispettare gli accordi, dall'altro i lavoratori non accettano di rimanere a casa. Così ora vogliono fondare una cooperativa, per continuare a produrre. Il primo passo verso questa soluzione, però, è chiedere l'amministrazione controllata dell'azienda. Questa, in sintesi, è la proposta emersa durante l’iniziativa di Rifondazione Salento “Lavoratorio Adelchi” che si è svolta a Tricase dal 19 al 21 novembre. I risultati del convegno sono stati presentati stamani, nella sede della federazione del Prc di Lecce. “Sono stati tre giorni di dibattiti sulla crisi, le sue cause e possibili soluzioni, che ha visto la partecipazione numerosa degli operai, dei cittadini, di docenti e studenti universitari, di tante persone interessate”, ha spiegato Boris Tremolizzo, il giovane segretario provinciale del Prc. “Attraverso l’attività di sei gruppi di lavoro – ha aggiunto – è scaturita la proposta di mettere su una cooperativa di produzione di scarpe. L’unico capitale che hanno a disposizione gli operai è la propria professionalità, la competenza tecnica per fare un prodotto di qualità. Il progetto è quello di raccogliere commesse esterne che cerchino in primo luogo la qualità del prodotto, che nessuna esternalizzazione può garantire, per adesso. Contemporaneamente lavorare ad un prodotto proprio, una linea di scarpe pensata dal territorio, disegnata dai bambini delle scuole, studiata dagli studenti universitari, messa a punto dai tecnici della fabbrica, da diffondere attraverso una rete di mutualità. L’unico modo per uscire dalla crisi è farlo tutti insieme”. Sulla questione, sono intervenuti anche Roberta Fantozzi, responsabile nazionale Lavoro del Prc, e il capogruppo di Rifondazione comunista in consiglio regionale, Piero Manni, che ha attaccato il ruolo delle istituzioni: “Basta dare risorse pubbliche alle aziende in crisi – ha detto – perchè finora i fondi non si sono mai tradotti in lavoro, bensì in delocalizzazione delle attività, cassa integrazione ordinaria, straordinaria e licenziamenti”. Oggi pomeriggio, una delegazione di lavoratori sarà ricevuta dal Prefetto Mario Tafaro per discutere della crisi dell'azienda e avanzare la nuova proposta

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