Protestano i netturbini. Rischio disagi nella raccolta rifiuti

Rivendicano il proprio diritto allo stipendio. Circa 200 operatori del comparto rifiuti dell’Ato Le/2 saranno stamattina davanti alla Prefettura

Centocinquanta, duecento lavoratori o forse di più. Tanti saranno stamattina intorno alle 9:30 gli operatori del comparto rifiuti a manifestare davanti alla sede della Prefettura di Lecce per rivendicare il loro diritto ad una retribuzione puntuale, all’accredito degli arretrati e ad una sicurezza nella corresponsione degli stipendi futuri. E per il bacino Ato Lecce/2 sarà nuovamente baraonda, perché tonnellate di immondizia rischieranno di rimanere per strada o nelle mura domestiche delle famiglie di oltre 50 Comuni della provincia. L’estrema azione di lotta è stata decisa ieri sera al termine di una “infuocata” riunione tenuta presso la sede della società “Menhir” a Diso dove i lavoratori affiancati dai rappresentanti sindacali della Fiadel (Valerio Contaldo), della Uil Trasporti (Antonio Perrone), della Fp Cgil (Roberto Greco) e Fit-Cisl (Franco Mirarco) hanno preso atto dell’inerzia della Regione e dei suoi rappresentanti istituzionali, in primis l’assessore Onofrio Introna e il presidente Nichi Vendola i quali il giorno prima ad Ugento durante l’inaugurazione del nuovo impianto di biostabilizzazione avevano promesso che avrebbero fatto di tutto per sbloccare le somme spettanti alla struttura che amministra l’ambito territoriale Lecce 2, impossibilitata a causa di un pignoramento ad erogare i corrispettivi dovuti alle varie ditte aggiudicatarie dell’appalto nei sotto-ambiti Aro6 (21 Comuni) e Aro4 (15 paesi). L’espropriazione forzata di 4,5 milioni di euro, infatti, è stata avanzata nei giorni scorsi attraverso l’avvocato Pietro Quinto dalla ditta “Vergine” che gestisce l'impianto di smaltimento di Fragagnano di Taranto, creditrice verso la Regione e l’Ato di somme consistenti. Da qui la protesta degli operatori che non percepiscono un euro da settembre (700 euro il salario medio mensile) e che temono di non vedere recapitato un centesimo nemmeno per i mesi di novembre e dicembre quando è prevista la riscossione della tredicesima. Intanto sempre nello stesso bacino, si è registrato ieri la mancata raccolta del vetro che da oltre un mese non viene ritirato per un problema di natura finanziaria del Coreve, il Consorzio nazionale per il recupero del vetro e per il caos del sequestro del sito di Copertino autorizzato allo smaltimento di quel materiale.

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