Protesta volontari 118. “Internalizzazione ancora lontana”

GUARDA IL VIDEO. Il direttore generale della Asl, Guido Scoditti, “tranquillizza” i volontari del 118 che stamani hanno protestato a Lecce davanti agli uffici di via Miglietta

Sono oltre 150 i volontari del 118 che a Lecce e provincia rischiano di perdere il posto per la cosiddetta “internalizzazione” dei servizi alla persona negli ospedali(oltre al 118, anche pulizie, mensa, portierato, guardiania, ecc.) voluta dal Governo regionale. Attualmente, questi servizi vengono svolti da aziende, cooperative o associazioni private, alle quali sono appaltati. Per internalizzare il personale, la Asl dovrà presto procedere alla costituzione di una società “in house” (quindi pubblica) tramite la quale provvederà ad assumere gli stessi dipendenti delle aziende che ad oggi erogano i servizi. Il problema si pone invece per il personale precario. Da qui la protesta dei volontari del 118 che, fomentati dalle associazioni, sono sul piede di guerra, preoccupati per il loro futuro lavorativo. Stamani, a manifestare davanti alla sede della Direzione generale della Asl, c'erano i rappresentanti delle 7 associazioni che forniscono personale del 118 e ambulanze nelle postazioni del Nord Salento. La protesta, però, è presto rientrata. I lavoratori sono stati subito ricevuti dal direttore generale, Guido Scoditti, che ha provveduto a “rasserenare” gli animi, convocando un incontro che si terrà il 2 dicembre per discutere la questione. “Si è trattato di un'azione prematura da parte loro – commenta Scoditti – perchè l'iter per l'internalizzazione del personale è lungo e ancora non c'è nessun atto formale, tantomeno sappiamo se ci sono i presupposti giuridici per internalizzare il personale non dipendente”. In tarda mattinata, il direttore della Asl e il responsabile del servizio 118 di Lecce, Maurizio Scardia, sono stati ricevuti dal Prefetto, al quale hanno preventivamente segnalato la vicenda. “In un periodo di pandemia – spiega Scoditti – non possiamo pensare di abbassare i livelli di assistenza, soprattutto del servizio 118, e ci preoccupa il fatto che, alla protesta dei lavoratori, si aggiungano alcune segnalazioni di ambulanze improvvisamente guaste”.

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