La libertà di informazione. Tre giorni per tre giornaliste

Da oggi a mercoledì, tre giornate dedicate ad altrettante giornaliste uccise mentre esercitavano la propria professione: Ilaria Alpi, Anna Stepanovna Politkovskaja e Maria Grazia Cutuli

Esiste la libertà d’informazione? E’ questo il tema delle tre giornate che si terranno nella Sala Marmi dell’hotel President a Lecce da oggi a mercoledì prossimi. Tre giornate dedicate ad altrettante giornaliste, Ilaria Alpi, Anna Stepanovna Politkovskaja e Maria Grazia Cutuli, che hanno pagato con la vita l’impegno e l’attaccamento al lavoro. Gli incontri “Libertà (d’informazione) dove sei?” sono organizzati dall’associazione di promozione sociale “Evaluna” in collaborazione con la Libreria delle donne di Lecce. Avranno inizio alle ore 18 e si svolgeranno secondo il seguente programma. 23 novembre, ore 18 Serata dedicata ad Ilaria Alpi Maria Luisa Mastrogiovanni, direttore Il Tacco d’Italia Roberto Scardova, giornalista Rai, autore “Carte false” Leda Cesari, giornalista d’inchiesta Mariangela Gritta Grainer, portavoce associazione Ilaria Alpi Reading: Francescadiletta Bortone 24 novembre, ore 18 Serata dedicata ad Anna Stepanovna Politkovskaja Maria Luisa Mastrogiovanni, direttore Il Tacco d’Italia Andrea Ricassi, autore di “Anna è viva”, giornalista Rai Maddalena Tulanti, vicedirettore Corriere del Mezzogiorno, esperta situazione russa e cecena Leda Cesari, giornalista d’inchiesta Reading: Francescadiletta Bortone 25 novembre, ore 18 Serata dedicata a Maria Grazia Cutuli Maria Luisa Mastrogiovanni, direttore Il Tacco d’Italia Mario Cutuli, fratello di Maria Grazia Laura Silvia Battaglia, autrice documentario Carmine Festa, giornalista Corriere del Mezzogiorno Leda Cesari, giornalista d’inchiesta Reading: Francescadiletta Bortone La giornalista Ilaria Alpi fu uccisa all’età di 33 anni nel 1994 mentre si trovava a Mogadiscio come inviata di Rai3 per seguire la guerra civile somala e per indagare su un traffico d'armi e di rifiuti tossici illegali in cui erano coinvolti anche l'esercito ed altre istituzioni italiane. La perizia della polizia scientifica ricostruì la dinamica dell'azione criminale, stabilendo che i colpi sparati dai kalashnikov erano indirizzati alle vittime, la Alpi e l’operatore Miran Hrovatin, poiché l'autista e la guardia del corpo rimasero indenni. I due giornalisti avrebbero scoperto un traffico internazionale di veleni, rifiuti tossici e radioattivi prodotti nei Paesi industrializzati e stivati nei Paesi poveri dell'Africa, in cambio di tangenti e armi scambiate coi gruppi politici locali. Anna Stepanovna Politkovskaja, giornalista russa molto conosciuta per l’impegno sul fronte dei diritti umani, per i reportage dalla Cecenia e per l’opposizione a Vladimir Putin, presidente della Federazione russa, è stata uccisa, invece, a 41 anni nel 2006. Nei suoi articoli per Novaja Gazeta, quotidiano russo di ispirazione liberale, Politkovskaja condannava apertamente l'esercito e il governo russo per lo scarso rispetto per i diritti civili e lo stato di diritto. Venne assassinata in ascensore, mentre rincasava. Maria Grazia Cutuli, aveva 39 anni quando è stata uccisa nel 2001. Era nata a Catania nel 1962. E nella città siciliana aveva iniziato la carriera. Dalla Sicilia si era trasferita a Milano dove aveva iniziato ad occuparsi di esteri. Prima solo con servizi di approfondimento, quindi finalmente come inviata per Epoca e poi per il Corriere della Sera. Le prime esperienze nell'ex Jugoslavia poi il Medio Oriente e Gerusalemme in particolare. E' in Ruanda a raccontare la tragedia della guerra civile e dei profughi. Dopo l'11 settembre fu a Gerusalemme, quindi in Pakistan, prima a Islamabad e quindi a Peshwar prima di entrare in Afgahanistan. Il suo ultimo articolo trattava del ritrovamento di gas nervino in un rifugio di Osama.

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