Moriero battuto dal Gallipoli

La vittoria sul Frosinone in un Via del Mare deserto

Cielo d’Irlanda sul “Via del mare”, scuro e gonfio di pioggia, a incorniciare, come nella più classica delle ballate irlandesi, la sfida tra due vecchi amici che si ritrovano da avversari. Quella tra Gallipoli e Frosinone è, infatti, anche la sfida tra Giannini e Moriero, compagni a metà degli anni novanta nella Roma, e oggi profeti di due nuove avventure a latitudini inverse. Protagonista assoluto, nel pomeriggio uggioso del capoluogo salentino, la pioggia, caduta copiosamente (anche in tribuna stampa per la verità) nelle ultime quarantotto ore. Spalti deserti (solo 769 gli spettatori) e campo pesante dunque, con una gara in bilico fino agli ultimi istanti e rimandata di circa venti minuti a causa delle cattive condizioni meteorologiche. Tra i giallorossi solo panchina per Mounard e Di Gennaro, alle prese in settimana con alcuni piccoli acciacchi. Problemi di formazione anche per Moriero, che rivoluzione l’undici della pesante sconfitta interna con il Sassuolo. Primo tempo piuttosto soporifero, con il Gallipoli che prova a fare la partita e a imporre una supremazia territoriale piuttosto sterile, esponendosi però alle pericolose ripartenze degli ospiti, con il sempre temibile Santoruvo fermato in più di un occasione sul filo del fuorigioco. La ripresa si apre con un gran tiro dalla distanza di Ginestra: il capitano jonico colpisce l’incrocio dei pali rimandando ancora una volta l’appuntamento con il gol. La partita si accende a metà del secondo tempo: Mancini è bravo a controllare sull’out di destra e mettere al centro un pallone insidioso che Semenzato non riesce a rinviare, servendo a Scaglia il più comodo degli assist. L’ex barese è bravo a controllare e battere Sicignano da pochi metri. La gioia dei padroni di casa dura però solo quattro minuti, Troianello (il migliore dei suoi) s’invola sulla fascia e pesca al centro dell’area di rigore un Caetano lasciato colpevolmente solo dalla difesa gallipolina. Passa solo sessanta secondi e i padroni di casa tornano in vantaggio: è Pederzoli a pescare il jolly dalla distanza e a battere il portiere del Frosinone per al seconda volta. La squadra di Moriero prova a lanciarsi in avanti alla ricerca del pareggio, ma la difesa salentina è attenta e puntuale nelle chiusure. Le occasioni migliori capitano sui piedi di Mancini, che sciupa in contropiede un paio di occasioni favorevolissime. Finisce così con la vittoria di un Gallipoli che porta a casa tre punti importantissimi. Terza sconfitta consecutiva invece per Moriero, che deve rimandare i sogni di conquista della vetta della classifica cadetta. Nel dopo gara Giannini analizza l’ottima prova dei suoi: “Abbiamo fatto molto bene sia sotto il profilo dell’intensità che sotto il profilo della personalità. I ragazzi sono stati bravi a interpretare bene la partita, contro una squadra ben organizzata come il Frosinone”. In particolare l’allenatore jonico pone l’accento sulla riscossa dei suoi: “Ottima la reazione dopo la sconfitta di sabato scorso, siamo riusciti a creare gioco senza chiuderci e a reagire dopo l’immediato pareggio del Frosinone”. Il principe spiega così il cambio tra i pali: “In settimana ho visto uno Sciarrone positivo e in gran forma. In allenamento valuto se la gente ha voglia ed è attiva. Voglio che tutti si facciano trovare pronti. Noi abbiamo ampi margini di miglioramento”. Dall’altra parte il suo amico Moriero è comunque soddisfatto della prestazione dei ciociari: “Non ho a da rimproverare ai miei ragazzi, dobbiamo continuare così, i risultati arriveranno. Forse siamo stati solo un po’ ingenui in alcune occasioni e abbiamo pagato alcuni episodi negativi. Per vincere le gare bisogna sfruttare le occasioni da gol, noi non l’abbiamo “buttata dentro” e loro ci hanno puniti. E’ un momento negativo in cui tutto ci va storto, passerà”.

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