Ennio De Leo. Presunti rapporti con la società di via Brenta

Mistero sugli acquisti immobiliari di Ennio De Leo, ex assessore comunale di Lecce: nove palazzi dalla Selmabipiemme, società dalla quale il Comune acquistò i due immobili di via Brenta

Quali sono i rapporti tra la società di leasing “Selmabipiemme” ed Ennio De Leo, ex assessore comunale al Bilancio del Comune di Lecce? E’ questa la domanda alla quale cercano di rispondere Imerio Tramis, pm, e la Guardia di finanza del Nucleo di polizia tributaria di Lecce. Davvero l’ex amministratore acquistò dalla società milanese nove appartamenti nel centro della città ed i trasferimenti avvennero nello stesso periodo in cui si chiudeva il contratto di subentro del Comune all’impresa Socoge per l’acquisizione dei due immobili di via Brenta? Gli inquirenti stanno esaminando i trasferimenti di denaro che potrebbero essere avvenuti su banche dei Paesi balcani e sui conti del Vaticano e nel valutare anche gli investimenti di tutte le persone che hanno un ruolo centrale nell’inchiesta, indagati e non, sono giunti al rapporto tra de Leo e la “Selmabipiemme”. Sette degli appartamenti acquistati dall’ex assessore sarebbero stati intestati a due società amministrate da persone di sua fiducia. In quale rapporto è questo dato con la scelta di Giuseppe Naccarelli, dirigente comunale, di individuare proprio la società milanese senza effettuare una ricerca di mercato per cercare l’offerta più conveniente? De Leo avrebbe, in qualche modo, potuto influenzare la scelta? Naccarelli al momento risponde di falso e truffa. In concorso con l’ex assessore ed altri.

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