Comune al verde vende i suoi gioielli

Per far cassa, Santa Cesarea Terme ha deciso mettere all’asta sei immobili. Il sindaco: “Siamo al verde e non possiamo programmare altri investimenti”

Il Comune di Santa Cesarea Terme con apposito avviso di asta pubblica mette in vendita alcuni suoi beni immobili per rimpinguare le casse. Gli immobili oggetto di alienazione sono sei: un terreno ubicato nelle vicinanze della torre di Porto Miggiano (prezzo a base d’asta 450mila euro), dove sorge d’estate l’attività commerciale “Baretto”; un’area con terrazzo nel centro urbano di Santa Cesarea Terme di via Roma interposta fra la nuova infrastruttura turistica comunale ed il terrazzo dell’Albergo Palazzo (a partire da 150mila euro). Un terreno a monte di via Roma (litoranea per Otranto) con accesso da spazio prospiciente Palazzo Tamborino prezzo a base d’asta 900mila euro; un’area a parcheggio nel centro urbano di fronte sempre a “Palazzo Tamborino” 100mila euro, e infine un lotto posto a valle del piazzale Cresti a partire da 500mila euro ed un’area a piazzale (con presenza di antica “pagliara”) ubicato alla via Umberto I angolo via Fontanelle adiacente all’“albergo Le Macine”) da 120mila euro in su. “Siamo costretti a fare cassa in quanto letteralmente ‘al verde’ – spiega Daniele Cretì, sindaco di Santa Cesarea – e in queste condizioni non possiamo programmare ulteriori investimenti sul territorio o altri cofinanziamenti. Purtroppo nella situazione contingente in cui ci troviamo dobbiamo procedere in questo senso anche per ridurre l’indebitamento contratto dalla precedente amministrazione per effetto dell’aumento di capitale deliberato con la Terme spa”. L’asta si terrà con il metodo delle offerte segrete in aumento da confrontarsi col prezzo a base d’asta, le istanze dovranno pervenire a mezzo del servizio postale, oppure mediante agenzia di recapito, o con consegna a mano presso l’Ufficio protocollo del Comune entro le ore 12 del 25 novembre prossimo.

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