Sound Res. Fine primo appuntamento

Nel pomeriggio di oggi si terrà il workshop sul dispositivo sonoro, e a seguire un happening

Gli artisti del festival “In-Sonora” di Madrid a Casarano. Si concluderà oggi New Sound_New Territories, programma di residenza per lo studio del territorio attraverso il dispositivo sonoro, primo appuntamento del Comune di Casarano nell’ottica dello sviluppo di una politica culturale basata sulla contemporaneità, arte e partecipazione, curato da “Sound Res 2009-2010”. Da circa una settimana, cinque giovani artisti – Miguel Alvarez Fernandez col suo trio “DissoNoiSex” (composto dallo stesso Alvarez Fernandez, dal programmatore tedesco Stefan Kersten e dalla designer polacca Asia Piascik), Queralt Lencinas, e Manuel Calurano – selezionati da “In-Sonora” (festivalk delle arti interattive e sonore) e dal “Matadero” di Madrid (centro d’arte contemporanea) collaborano con l’amministrazione comunale per una prima fase di uno studio sonoro del territorio e gli aspetti sociali e culturali riflessi nel paesaggio. La mappatura sonora, scelta dagli artisti come mezzo e metodo dell’esplorazione, restituisce e ricostruisce metaforicamente il Salento come territorio “nuovo”. A chiusura di questo primo appuntamento con la contemporaneità, questa sera (ore 15-20) presso Il Sedile di Casarano (Torre dell’orologio) workshop sul tema “L’invenzione del paesaggio attraverso il dispositivo sonoro”, giornata di lavoro e di confronto tra gli artisti ospiti e artisti salentini e pugliesi. Il Workshop è aperto al pubblico. A seguire (ore 22), nell’attigua piazza Nazario Sauro (in caso di pioggia c/o Palestra della scuola media nella piazza del comune) festa/happening, concezione e allestimento visivo a cura di Davide Faggiano e Luigi Presicce, intervento sonoro a cura di Pleo. «L’idea alla base dell’ampio progetto culturale del Comune di Casarano – si legge in una nota – è quella di trasformare la città in uno dei principali centri culturali del Salento e farne punto di riferimento dell’arte contemporanea. Ciò attraverso non solo programmi di residenza artistica internazionale, ma anche attraverso mostre d’arte contemporanea, concerti, attività di alta formazione, progetti di scambio con partner internazionali».

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