Tondo e Limone a processo

Scambi di favori tra Università e politica. 20 dei 23 imputati sono stati rinviati a giudizio. Tra questi Angelo Tondo, ex assessore all'Urbanistica per il Comune di Lecce, e Oronzo Limone, ex rettore dell'Ateneo

Scambio di favori tra politici ed Ateneo per ottenere vantaggi personali. Un regime di illegalità diffusa al centro del quale ci sono nomi illustri come quello di Oronzo Limone, ex rettore dell’Università del Salento, ed Angelo Tondo, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Lecce. Lo ha descritto ieri mattina il gip Carlo Cazzella che ha rinviato a giudizio 20 dei 23 imputati nel processo su voto di scambio, corruzione, peculato, truffa, abuso d’ufficio e falso. Ovvero sul denaro dell’Università salentina utilizzato per spese personali dall’allora rettore Limone (tecnici pagati come consulenti universitari ed in realtà incaricati di effettuare lavori di ristrutturazione in appartamenti privati), dal suo capo di gabinetto Gianfranco Madonna e da altri collaboratori e sui posti di lavoro promessi da Tondo, quand’era assessore all’Urbanistica, in cambio di voti alle elezioni comunali di due anni fa. Le indagini condotte dal pm Marco D’Agostino si sono avvalse di intercettazioni telefoniche relative al periodo tra l’ottobre 2006 al giugno 2007. Toccherà adesso ai giudici della seconda sezione penale determinare le effettive responsabilità a partire dall’udienza del prossimo 9 dicembre.

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