Emergenza rifiuti. Il punto in Regione

Si è discusso di rifiuti nel Salento ed in particolar modo a Cavallino, nella riunione che ha avuto luogo mercoledì in Regione. Introna: “Arriveremo alla chiusura del ciclo dei rifiuti”

Per scongiurare l’emergenza spazzatura salentina occorre che entri in funzione al più presto il nuovo biostabilizzatore Cogeam di Poggiardo, che vada a regime la discarica di servizio soccorso di Corigliano d’Otranto, che partano gli ecocentri dislocati in tutta la provincia di Lecce e vengano distribuite alle famiglie le tanto attese compostiere. Sono stati questi gli intendimenti scaturiti alla fine della riunione che si è tenuta mercoledì alla presenza dei vari enti interessati presso la Presidenza regionale sulla situazione dei rifiuti nel Salento e in particolare sullo stato della discarica di Cavallino e degli impianti presenti nel bacino Ato Lecce 2. “Dall’incontro – ha spiegato Onofrio Introna, assessore regionale all’Ecologia – è emersa la necessità e la volontà di arrivare alla chiusura del ciclo dei rifiuti mediante l’utilizzo di tutte le risorse tecniche a disposizione. In particolare, durante la seduta Michele Lombardi, sindaco di Cavallino, ha fatto presente la situazione della strada di accesso agli impianti, che è in cattive condizioni e abbiamo preso atto dell’attuale mancanza dei fondi, quantificati in 700mila euro che erano stati stanziati dalla precedente amministrazione provinciale, impegnando la Regione, attraverso l’assessorato alle opere pubbliche, a reperirli”. Tutti i presenti (sindaco di Cavallino, presidenti degli Ato Lecce 1 e 2 Gianni Garrisi e Silvano Macculi e il presidente della provincia Antonio Gabellone) hanno chiesto in maniera unitaria un intervento economico straordinario alla Protezione civile per la risoluzione del problema delle ecoballe stoccate nel sito di Cavallino dal 2004, data dell’ordinanza dell’allora commissario straordinario. “E’ stato poi fatto – ha proseguito Introna – il punto sull’impiantistica. E abbiamo preso atto che il 16 ottobre prossimo verrà consegnato l’impianto di Ugento e che il giorno dopo comincerà la procedura di collaudo, mentre l’8 novembre comincerà l’esercizio. A questo proposito è stato stabilito che si terrà un monitoraggio costante presso la Prefettura con un tavolo al quale saranno invitate le amministrazioni interessate per le informazioni”. Per le problematiche di natura economica del bacino Lecce 2 la Regione si è impegnata a reperire i relativi finanziamenti.

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