Gianfreda: “difenderò l’ospedale di Poggiardo”

Aurelio Gianfreda, consigliere regionale, replica alle accuse di Luigi Zacheo, sindaco di Spongano, in merito ai ritardi di sanità dell’ospedale di Poggiardo

«Se l’ospedale di Poggiardo continua ad erogare i suoi servizi ai cittadini è solo grazie all’impegno degli operatori e dei medici che con spirito di sacrificio e pochi mezzi vanno incontro alle esigenze di un bacino di utenza quanto mai vasto». Aurelio Gianfreda, consigliere regionale, interviene in difesa dell’operato del personale e di tutti i medici dell’ospedale Pispico dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi da Luigi Zacheo, sindaco di Spongano, il quale ha illustrato il caso di una paziente che dopo aver atteso sette mesi per una mammografia, si è vista cancellare l’esame perché il malfunzionamento di un apparecchio sanitario. «Mi sono documentato sulla vicenda, che risale al 7 agosto scorso – spiega Gianfreda -, e la macchina era realmente rotta sin dal 31 luglio. Ci sono i documenti che lo dimostrano. Quando il sindaco scrive che “anche con l’apparecchio guasto continuavano ad essere eseguiti esami mammografici, ma solo a persone privilegiate”, dice una cosa non corrispondente al vero perché quelle persone venivano fatte passare non per la mammografia, ma per uno screening. Gli operatori sanitari fanno i salti mortali per rispondere alle esigenze dei pazienti e quando un macchinario si rompe, si adoperano in tutti i modi per smaltire le prenotazioni, non appena viene riparato. Non è colpa loro se le liste d’attesa sono esageratamente lunghe. Gli operatori con abnegazione e celerità cercano di alleviare i disagi di un sistema di prenotazione che, in verità, non funziona al meglio». «Come consigliere regionale – conclude Gianfreda – difenderò l’ospedale e i suoi operatori e mi adopererò perché continuino a prestare il loro operato a servizio dei cittadini in un ospedale rinnovato sul piano strutturale, funzionale e di dotazione di personale appena si discuterà in Consiglio regionale del Piano della Salute».

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